SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per la riqualificazione del lungomare nord, la nuova pista si chiama leasing in costruendo. Ad ipotizzare tale procedura è il sindaco Gaspari, che la accosta a quella più tradizionale del project financing, una strada annunciata nel Piano Pluriennale delle Opere Pubbliche.

Ma cos’è un leasing in costruendo? Semplicemente una forma di finanziamento privato per opere di pubblica utilità, già sperimentata negli anni passati da alcuni comuni. “Qualcuno realizza per te, anticipando i fondi e tu lo riscatti nel tempo”, spiega Gaspari. L’amministrazione comunale sta incontrando in queste settimane diversi rappresentanti in materia, con una consapevolezza: “Un progetto non può essere approvato senza copertura, stiamo cercando di raggiungere degli equilibri”.

Parole che allontanerebbero la tesi avanzata un mese fa dalla stessa giunta, ovvero quella del restyling graduale. Gaspari anticipò l’esistenza di un bottino di 4 milioni, accumulati grazie a delle poste in Bilancio e alla vendita dell’ex mattatoio e della scuola di via Petrarca. Tuttavia, il rifacimento per step sembra abbandonato definitivamente, almeno nella concezione della raccolta dei fondi necessari.

Mistero svelato invece per quel che riguarda Viale Buozzi, che non rientrerà nell’intervento dedicato al litorale. “Sono due aspetti separati – precisa il sindaco – siamo interessati al completamento di quel percorso, ma il lungomare inizia dalla foce dell’Albula”.

E a proposito di Albula, dovrebbe mancare poco alla pubblicazione del bando per il rifacimento della foce e la costruzione del cosiddetto pennello. L’amministrazione comunale sta però attendendo una lettera dal Ministero delle Finanze, che deve fissare e decidere l’entità della somma da destinare alla Riviera: “Auspichiamo che si possa avere l’ok al più presto”.

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