MARTINSICURO – Incendiata la macchina del luogotenente Spartaco De Cicco. Ancora una volta il militare dell’Arma nelle mire di malviventi che stamattina verso le 5,30 hanno dato alle fiamme la sua Fiat Punto parcheggiata davanti alla caserma dei carabinieri di Martinsicuro. L’incendio è stato appiccato con un liquido infiammabile e le fiamme in pochi secondi hanno avvolto l’auto.

I carabinieri in servizio a quell’ora all’interno della caserma si sono accorti di quanto stava accadendo e si sono precipitati fuori con degli estintori per cercare di spegnere le fiamme, ma è stato solo con l’arrivo dei vigili del fuoco di Nereto che si è riusciti a domare finalmente l’incendio. L’attentato di questa mattina è il terzo che si verifica nell’arco di poco più di un anno nei confronti di De Cicco.

Il primo episodio si era verificato a novembre 2011 ed ad essere incendiate erano state sia l’auto del carabiniere che quella del giudice Marina Tommolini. Un episodio eclatante che aveva provocato sdegno in tutta la comunità e la solidarietà di magistrati e forze dell’ordine nei confronti del carabinieri e del giudice. Le indagini portate avanti non hanno fatto emergere finora elementi certi sugli autori, e si riteneva che l’episodio, per quanto grave, potesse essere circoscritto ad un gesto isolato non legato a qualche forma di criminalità organizzata. Ipotesi che però ha perso credibilità poco più di un mese fa, quando il 23 dicembre il luogotenente aveva subito un nuovo attentato incendiario alla propria auto parcheggiata nel quartiere Anfiteatro a Martinsicuro. Attentato non riuscito in quanto le fiamme fortunatamente non si erano propagate.

Non è ancora certo il motivo per cui stanotte la Fiat Punto di De Cicco si trovasse parcheggiata davanti alla caserma dei carabinieri anziché nei pressi dell’abitazione del luogotenente, e se si sia trattato di un caso isolato. Non è escluso infatti che il militare, alla luce dell’ultimo attentato, avesse pensato negli ultimi tempi di lasciare l’auto davanti alla caserma anziché sotto casa. Una precauzione che però non ha scoraggiato i malviventi che stamattina hanno appiccato il fuoco. Le indagini, condotte dal Comando Provinciale dei Carabinieri sotto la direzione del capitano Nazario Giuliani e dal Nucleo Operativo Radiomobile di Alba Adriatica con il capitano Pompeo Quagliozzi, si stanno concentrando in queste ore sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della caserma di Martinsicuro, per cercare di focalizzare qualche elemento utile ad identificare gli autori, che hanno agito con estrema rapidità ed approfittando del buio.

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