SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le quasi 200 tonnellate dell’ Eragon, affondata nella notte del 1° febbraio hanno spezzato la catena della gru. Lavori sospesi fino a lunedì 4 febbraio, quando arriverà da Ancona in nuovo mezzo per la rimozione dello scafo.

Nel pomeriggio di domenica 3 febbraio la rottura di una delle due gru della ditta Pepa Trasporti, che tenevano in equilibrio il peschereccio ha bloccato l’operazione di recupero che ormai sembrava cosa fatta visto che la prua  era uscita fuori dall’acqua: grazie al lavoro di Vigili del Fuoco e dei sub della Capitaneria di Porto e all’apporto di gonfiabili (cilindri di spinta) la barca è stata messa parallela alla banchina.

La società armatrice “Luciani Carlo, Saverio, Francesco e Yuri snc” di Civitanova Marche, ha deciso di far intervenire un mezzo più potente di una ditta di Ancona, che dovrebbe arrivare nel porto di San Benedetto nella mattinata lunedì 4 febbraio. Se anche questo tentativo dovesse fallire, si renderà necessario l’impiego di un pontone, operazione particolarmente costosa che la società armatrice vorrebbe evitare.

Intanto gli uomini della Capitaneria di Porto, stanno monitorando i lavori per evitare fenomeni di inquinamento che tuttora rimangono sotto controllo.

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