SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quelli che…al corteo non ci vado. Al replay della manifestazione anti-gas del 2 febbraio non è passata inosservata l’assenza dell’Udc. La defezione ha riguardato sia il consigliere comunale, Domenico Pellei, che il Presidente dell’assise, Marco Calvaresi. “La politica si fa con gli atti, non con i cortei”, afferma quest’ultimo. “Il mio no l’ho espresso firmando l’ordine del giorno che Gambini presentò a novembre. Sono stato uno dei pochi”.

Calvaresi usa un tono deciso, ma non polemico: “Non ho mai partecipato in passato e ho proseguito su questa strada. La mia posizione è chiara, non serve ribadirla sempre. Ovviamente ai Quartieri va tutta la mia vicinanza, la mia solidarietà a loro è massima. Dichiarai in tempi non sospetti che ero contrario a priori, vista la nostra valenza turistica. Questa è la mia valutazione, Pellei avrà la sua”.

Meno tenero e decisamente pungente invece Daniele Primavera. Il coordinatore provinciale di Rifondazione Comunista si scaglia contro gli organizzatori, facendo leva sulla scarsa affluenza all’evento: “Forse la smetteremo di sentire Comitati di Quartiere che si spacciano per interpreti di globali volontà popolari”, scrive . “Ciascuno recupererà un pochino di umiltà sapendo di rappresentare soltanto una parte, magari importante, ma pur sempre una parte”.

A rappresentare il Movimento Cinque Stelle c’era Peppe Giorgini, candidato al Senato. Non Riego Gambini: “Vedo con estremo dispiacere che erano presenti quasi tutti coloro che il 26 novembre scorso hanno votato contro l’odg che, in poche parole, chiedeva al Consiglio Comunale di respingere il progetto nella sua interezza, negando quindi ogni possibilità di realizzare uno stoccaggio di gas, di qualsiasi natura, nel sottosuolo della città di San Benedetto del Tronto. Probabilmente – aggiunge – sono io a non essere un politico moderno e progressista, mentre loro, dall’alto dell’esperienza maturata in tutti questi anni di onorata attività, oggi hanno mostrato ai cittadini, pochi in verità, come si fa la politica in questo Paese. A questo corso di alto perfezionamento, un vero e proprio master con tanto di tirocinio pratico, ho però preferito non partecipare perché altri sono i miei maestri, come altri i libri di testo dai quali intendo apprendere la vera conoscenza”.

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