Per guardare il video clicca in basso o a destra. Intervista di Massimo Falcioni, riprese di Emanuela Voltattorni

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nessun mea culpa, semmai l’orgoglio per una coerenza mantenuta nel tempo. Gian Mario Spacca sbarca a San Benedetto con l’intento di soffocare le polemiche nell’ambito della questione Gas Plus. “Le critiche sono state in certi casi pretestuose – afferma il Presidente della Regione – perché la nostra posizione è stata sempre limpida e netta. Si giustificano solo perchè siamo in campagna elettorale, non mi illudo che termineranno. Noi valutiamo, così come ci impongono le normative, solo gli elementi oggettivi”.

Il Governatore mostra il petto. Spiega orgoglioso che Palazzo Raffaello negherà l’intesa con argomenti fondati e motivazioni credibili. “Il Ministero potrà contestarle, tuttavia se noi manterremo la nostra linea non potrà che prenderne coscienza. La posizione motivata diviene vincolante per l’avanzamento o meno del procedimento. E’ lo stesso percorso seguito per i progetti turbogas di Corinaldo e San Severino. In quest’ultimo caso, contro la mancata intesa della Regione, la ditta ha poi presentato ricorso al Tar. Il pronunciamento del Consiglio di Stato che ha chiuso definitivamente l’iter, ci ha dato pienamente ragione”.

Per Spacca tutto il resto non conta. A partire dal famigerato Tavolo Tecnico Regionale che il 18 dicembre, all’unanimità, ritenne conclusa con parere positivo l’istruttoria della valutazione del Rapporto di Sicurezza Preliminare ai fini del rilascio del nulla osta di fattibilità dello stoccaggio del gas naturale. “Ripeto che quell’organismo fa capo al Ministero degli Interni”, contesta il Presidente, nonostante al suo interno vi fossero ugualmente rappresentanti sia della Regione che del Comune di San Benedetto. “Il sì sarebbe stato un segnale negativo se il Comitato regionale del territorio avesse dovuto esprimere una valutazione complessiva del progetto. Al contrario, ha dovuto esprimersi solo sull’antincendio. Non è pensabile che un organismo tecnico, chiamato a fornire parere rispetto a aspetti circoscritti, sia influenzato dalla programmazione generale che compete all’istituzione politica. Ognuno deve esercitare le proprie funzioni. Ci muoviamo in un contesto in cui la correttezza istituzionale è imprescindibile”.

C’è poi il discorso delle risposte della Gas Plus alle perplessità espresse da Terre.it, rimaste in un cassetto da marzo fino ad ottobre. Spacca si innervosisce e minimizza: “Era solo uno scambio di informazioni, non ha valore dal punto di vista giuridico. Non contava niente. Qui conta esclusivamente il nostro no. Stop”.

Nel rapporto di sicurezza preliminare dello stoccaggio Gas Plus, la multinazionale francese ha addirittura invertito le distanze della Sentina e di Porto d’Ascoli. Altro scivolone passato inosservato al Tavolo Tecnico: “L’ho saputo tramite Facebook – ammette – e l’ho immediatamente segnalato. Stava avvenendo una cosa indecente, siamo intervenuti”.

Ad affiancare il Presidente ovviamente il sindaco Gaspari, oltre agli assessori regionali Sandro Donati e Antonio Canzian e ai capigruppo consiliari dei partiti di maggioranza. Non manca la tensione nel momento in cui un attivista dell’associazione Ambiente e Salute nel Piceno invoca la parola e invita Spacca al corteo del 2 febbraio: “Coi Comitati non ci parlo, questo è un incontro riservato ai giornalisti. In ogni caso quel giorno sarò a Bruxelles”. Propenso invece ad aderire il primo cittadino: “Ho ricevuto la proposta e ho risposto con franchezza affermando che, essendo arrivati alla conclusione dell’iter, auspicherei un clima diverso dal passato. Basta con la battaglia politica”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 665 volte, 1 oggi)