MONTEPRANDONE – Difesa, attacco, approfondimento. Il sindaco di Monteprandone Stefano Stracci spiega dettagliatamente il caso “Vista red”, l’installazione posta sul semaforo nell’incrocio tra Salaria e via Benedetto Croce, che ha provocato 1.874 multe in pochi mesi per una cifra complessiva di circa 300 mila euro. A Centobuchi non si parla d’altro, ovviamente.

COME FUNZIONA IL VISTA RED Si tratta di un prodotto dell’azienda Microrex, della provincia di Pistoia (la quale utilizza una tecnologia Panasonic). Il sistema funziona in questo modo: la luce del semaforo è sempre verde per chi viaggia sulla Salaria, quindi in direzione est-ovest, mentre dagli ingressi laterali dell’incrocio è rosso in assenza di autovetture. Quando un mezzo si posiziona in ingresso verso la Salaria, il semaforo, attraverso dei sensori posti sull’asfalto, rileva la presenza e, in quel momento, si aziona la temporarizzazione del semaforo. “Attenzione, questo non significa che il semaforo da verde diventa subito giallo – precisa Stracci – ma inizia una sorta di temporizzazione e di rilevamento del traffico. Altrimenti resta verde fino ad un normale periodo di attesa delle automobili che arrivano dalle traverse della Salaria”.

Questo significa anche un’altra cosa: quando si passa con il giallo o con il rosso lungo la Salaria, significa che ci sono delle automobili presenti nelle strade di ingresso. Non può esserci il rosso nel caso che non vi siano vetture in attesa: chi passa con il rosso ha delle auto sulle strade di intersezione con la Salaria.

CHI VIENE MULTATO Non ha ricevuto multe chi è passato con il giallo. Inoltre, se qualcuno ha superato il punto del semaforo al momento in cui è scattato il rosso, non riceve la multa se comunque si è fermato prima di occupare la metà dell’incrocio. Le multe vengono inoltre rilevate da Vista Red soltanto a chi percorre la Salaria e non chi ha eventualmente attraversato con il rosso dalle vie laterali.

NO FOTO, MA VIDEO “Avevamo scelto il prodotto della Microrex perché in questo campo sono numerosi i ricorsi, ma l’azienda ha una storia per la quale tutti i ricorsi hanno confermato la validità del dispositivo con numerose sentenze, e questo garantiva sulla sua sicurezza tecnica”, spiega Stracci. Elemento a supporto è il fatto che Vista Red non scatta delle foto alle autovetture che compiono l’infrazione, ma registra un video che così consente di avere una “prova provata” della tempistica. “Tutti coloro che hanno ricevuto una multa possono recarsi dai Vigili Urbani e verificare di persona, sul video, l’infrazione a loro contestata – aggiunge il sindaco – Non nascondo che ci sono persone che sono arrivate imbufalite, per poi, dopo aver visto il video, capire e ammettere l’errore e anche apprezzare il nostro sistema di sicurezza stradale”.

PERCHE’ VISTA RED Stracci spiega che il sistema è stato installato proprio all’interno di un programma cittadino di gestione del traffico, riduzione della sua incidenza, dell’inquinamento da polveri sottili e riduzione del rischio incidentale: “Nel 2010 siamo stati tra i pochi enti comunali a ricevere un finanziamento della Regione Marche, pari a 60 mila euro sui 90 mila necessari. Questo progetto si inseriva su uno più ampio che prevedeva la realizzazione di una serie di rotatorie, tra cui quella realizzata nella strada che sale verso Monteprandone. Inoltre stiamo vagliando la possibilità di realizzarne un’altra tra la Salaria e San Donato, e una terza in zona Sant’Anna qualora ci fossero i fondi. Se ci sarà la possibilità fisica, anche in via II giugno-via Foscolo. Ma per l’incrocio con via Benedetto Croce non ci sono soluzioni, a causa dello spazio mancante per realizzare una rotatoria”.

PERCHE’ VISTA RED 2 Secondo il sindaco in passato residenti e fruitori della zona si erano lamentati per la pericolosità dell’incrocio, nonostante la presenza del semaforo: “Ci sono locali pubblici, negozi, scuole, la parrocchia. L’attraversamento, per molti, era pericoloso nonostante il semaforo. Ora molti si congratulano”.

PIU’ INFORMAZIONE? “Forse potevamo comunicare ancora meglio la presenza del Vista Red, ma ricordo che nell’aprile 2011 abbiamo divulgato a mezzo stampa e con manifesti due incontri sulla sicurezza stradale in cui parlavamo anche dei semafori intelligenti. Devo dire che la partecipazione dei cittadini è stata scarsa: purtroppo di queste cose ci si vuole informare solo se ci scappa il morto o se si prende una multa. Si poteva fare di più, come sempre: devo dire che abbiamo sistemato un cartello largo 60 centimetri seppur la legge non lo imponga nel caso del Vista Red (circolare 3872 del 10 gennaio 2010). Eppure l’abbiamo fatto” precisa il primo cittadino.

MULTE = INTROITI PER LE CASSE COMUNALI? “Mai ci saremmo aspettati un numero così ampio di multe, e ci dispiace di quello che è avvenuto e di essere considerati quasi degli esattori. Non è nostra intenzione né motivo di vanto, anzi ci rammarichiamo che qualcuno debba pagare magari più di una multa. Inoltre, nonostante le dicerie, chiarisco che il Comune di Monteprandone non ha bisogno di 300 mila euro per ottemperare al patto di stabilità, grazie ad un bilancio sano, tanto che non avevamo inserito nessuna previsione di introito nel previsionale del 2012. Aggiungo: quei soldi devono essere spesi esclusivamente per le strade”, chiarisce Stracci. Il quale aggiunge: “Il Comune garantirà la rateizzazione degli importi anche per piccole cifre mensili a chi ne farà richiesta, mentre per gli indigenti il Comune ha attivato da mesi il servizio di volontariato Secin che prevede un rimborso spese pari a 150 euro al mese: se ci fossero problemi a saldare la multa con questo sistema si può sopperire”.

MULTE E VOTI Sempre Stracci: “Qualcuno mi ha detto che non mi voterà, ma io ricordo che nel mio programma elettorale il tema della sicurezza stradale e della legalità era ben presente e chiaro: avrà quindi sbagliato a votarmi quattro anni fa perché stiamo facendo quanto promesso. Se volevo essere popolare, non facevo il sindaco ma il cantante”.

I RISULTATI Secondo Stracci si è passato da un rilevamento iniziale di circa 70 infrazioni al giorno alla tendenza attuale di 6-7 multe giornaliere, “quasi tutte da parte di non residenti”. Segno che ora tutti stanno molto più attenti a passare col rosso.

I TEMPI DEL “GIALLO” In base alla sentenza della Corte di Cassazione non devono essere inferiori a 3 secondi, “mentre noi, basandoci sul tipo di strada in cui siamo intervenuti, abbiamo lasciato 4,5 secondi dal momento del sopraggiungere del giallo per permettere di attraversare l’incontro senza incorrere nella multa, basandosi sulle stesse analisi del Cnr”.

I RICORSI Oggi il giudice di Pace Guglielmo Mandolini ha esaminato il primo dei ricorsi sul caso del Vista Red. Al momento si è riservato di decidere perché ha intenzione di acquisire ulteriore documentazione tecnica. Stracci ci ricorda comunque che esiste una sentenza della Corte di Cassazione dell’agosto scorso che fa giurisprudenza ed è superiore, “in ordine gerarchico oltre che cronologicamente recente, rispetto a quelle precedente dei giudici di pace” e che abbiamo pubblicato qui. Stracci comunque si appella “al buon senso dei cittadini: vedete il filmato, giudicate voi stessi la vostra posizione: l’eccesso di ricorsi potrebbe portare ad ulteriori costi e alla generazione di un clima conflittuale”.

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