“La Banca d’Italia doveva vigilare su quanto avveniva al Monte dei Paschi di Siena“: lo leggiamo spesso, in queste ore. Ma è davvero così? La Banca d’Italia è un istituto di diritto pubblico ma di proprietà privata. Il suo capitale è suddiviso dagli istituti bancari italiani che ne hanno acquisito il controllo a partire dagli anni Novanta.

Infatti il 94,33% delle quote è di proprietà di banche e assicurazioni private, mentre il 5,67% appartiene ad enti pubblici come Inps e Inail. Il numero di quote è di 300 mila per 539 voti complessivi.

Intesa Sanpaolo e Unicredit, da sole, hanno la maggioranza delle quote e 100 voti.

Ecco l’elenco completo, tra parentesi i voti:

Intesa Sanpaolo 91.035 quote (50 voti), Unicredit 66.342 quote (50 voti);

Assicurazioni Generali 19.000 (42), Cassa di Risparmio in Bologna 18.062 (41);

Banca Carige Cassa di Risparmio di Genova e Imperia 11.869 (27), Banca Nazionale del Lavoro 8.500 (21);

Monte dei Paschi di Siena 7.500 (19), Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli 6.300 (16), Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza 6.094 (16), Cassa di Risparmio di Firenze 5.656 (15), Fondiara-Sai 4.000 (12), Allianz Società per Azioni 4.000 (12), Banco Popolare 3.668 (11), Cassa di Risparmio del Veneto 3.610 (11);

Cassa di Risparmio di Asti 2.800 (9), Cassa di Risparmio di Venezia 2.626 (9), Banca delle Marche 2.459 (8), Inail 2.000 (8), Milano Assicurazioni 2.000 (8), Carifvg 1.869 (7), Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia 1.126 (6);

Cassa di Risparmio di Ferrara 949 (5), Banca di Legnano 873 (5), Cassa di Risparmio di Ravenna 769 (5), Banca Regionale Europea 759 (5), Banca Popolare di Vicenza 687 (5), Cassa di Risparmio di Cesena 675 (5), Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno 653 (5), Cassa di Risparmio di San Miniato 652 (5), Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna 605 (5), Banca Carime 500 (5), Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana 480 (4), Cassa di Risparmio di Terni e Narni 463 (4), Banca Carim 393 (3), Cassa di Risparmio di Bolzano 377 (3), Cassa di Risparmio di Bra 329 (3), Cassa di Risparmio di Foligno 315 (3), Cassa di Risparmio di Cento 311 (3), Carisapaq 300 (3). Cassa di Risparmio della Spezia 266, Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo 251 (2), Cassa di Risparmio di Orvieto 237 (2), Cassa di Risparmio Città di Castello 228 (2), Banca Cassa di Risparmio di Savigliano 200 (2);

Cassa di Risparmio di Volterra 194 (1), Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti 151 (1), Banca Popolare dell’Emilia Romagna 130 (1), Cassa di Risparmio di Fermo 130 (1), Cassa di Risparmio di Savona 123 (1), Tercas 115 (1), Cassa di Risparmio di Civitavecchia 111 (1), Credito Valtellinese 101 (1), Cassa di Risparmio di Carrara 101 (1), Cassa di Risparmio di Loreto 100 (1), Cassa di Risparmio di Spoleto 100 (1);

Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino 36 (-), Banca Caripe 8 (-), Banca Monte Parma 8 (-), Cassa di Risparmio di Rieti 8 (-), Cassa di Risparmio di Saluzzo 4 (-), Banca del Monte di Lucca 2 (-).

La Banca d’Italia oggi “è parte integrante del Sistema europeo di banche centrali ed agisce secondo gli indirizzi e le istruzioni della Banca centrale europea” (articolo 1 legge 28 dicembre 2005).

Leggendo l’elenco risulta evidente la totale assenza di istituti di credito con sede nel Mezzogiorno: nessuna rappresentante per Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Campania.

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