GROTTAMMARE – Un legame, quello tra la Grecia e Italia, e soprattutto Marche, nostro centro d’interesse, che le cronache legate allo spaccio di stupefacenti hanno sottolineato in questi ultimi mesi. Tanti fermi, soprattutto in territorio anconetano per traffici provenienti  dalla penisola ellenica che scelgono come punto di approdo proprio il porto di Ancona.

Al centro della vicenda questa volta è finita una grottammarese, C.P.

La donna di circa cinquant’anni sarebbe rinchiusa in un penitenziario femminile di Atene da fine dicembre. Fermata tra il 30 e il 31 dalle forze dell’ordine greche al Porto di Igoumenitsamentre era a bordo di un camper che pare contenesse un’ingente quantità di droga. Con lei un italiano M.C., abruzzese, anche lui in stato di fermo.

Avendo avuto notizia della cosa, abbiamo provato a ricostruire la vicenda chiamando l‘Ambasciata italiana in Grecia e grazie a Francesco Latronico, che si occupa di relazioni con il pubblico, siamo riusciti ad avere numeri e indirizzi  per procedere con le nostre ricerche. Purtroppo a nulla sono valse le telefonate e le mail. Nessuno ci ha potuto/voluto dire nulla. La risposta più frequente è stata “rivolgetevi ai familiari”. Dello stesso esito è stato il contatto che abbiamo avuto con l’Unità di Crisi della Farnesina.

Siamo poi riusciti interpellando diverse fonti, a trovare il nome dell”avvocato della donna  incarcerata. Veniamo a sapere che il legale Chiara Cardarelli  l’aveva raggiunta in Grecia e abbiamo aspettato il suo ritorno per chiamarla.

Ecco la sua dichiarazione: “Tutt’ora è prematuro fare ogni tipo di previsione. Io sono appena rientrata dalla Grecia e posso solo dire che la signora, che ho trovato in buone condizioni, si è trovata coinvolta nella vicenda ma attualmente non si conosce il reale capo di imputazione. La sua posizione deve essere chiarita e ciò necessita di tempo. Ad Atene ho parlato con il collega greco che fu nominato non appena avvenuto l’arresto, e sono entrata in possesso con i verbali dell’interrogatorio, che devono essere tradotti dal greco e stiamo provvedendo a farlo. In attesa del processo che dovrebbe esserci nella prima settimana di febbraio posso solo dire che ho più di un motivo per ritenermi fiduciosa”.

 

.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.475 volte, 1 oggi)