SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tempi duri, tempi di spending review: quando c’è crisi non ci sono saldi che tengano, e a farne le spese sono in particolar modo le attività commerciali specializzate in beni accessori, i primi ai quali si rinuncia in quanto non necessari. Il rischio particolare in certi periodi è quello di dover chiudere bottega: ne abbiamo discusso con Giorgio D’Ignazi, dipendente del negozio specializzato in articoli calcistici “Football Team” che si trova in via XX Settembre, che ci ha confermato la situazione complicata attuale.

Che idea c’era alla base quando avete deciso di aprire?

“Siamo stati il primo franchising in Italia fuori dalla zona di Milano. L’idea dell’attività è nata quando il mio titolare è dovuto recarsi a Milano per motivi personali e lì ha notato il negozio nei pressi del Duomo, e dopo aver parlato del progetto con il responsabile milanese nel giro di anno siamo riusciti ad aprire anche qui, il 25 luglio 2007, e quest’anno se la crisi ce lo permetterà arriveremo a festeggiare il sesto anno di attività.”

San Benedetto è una città da sempre legata al calcio: questo vi ha aiutato ad ottenere successo?

“Il riscontro di clientela è stato da subito buono. Uno dei problemi però di certo è stato quello di non essere mai riusciti a reperire materiale della Sambenedettese da mettere in commercio, prima per inconvenienti legati alla dirigenza Tormenti e poi per l’ampia concorrenza visto che ultimamente sono aumentati i negozi che se ne occupano. Alla fine quindi siamo rimasti nella nostra categoria, con prodotti di squadre di serie A e della Champions League o delle varie Nazionali, squadre blasonate insomma”

Come state affrontando questo periodo economico di difficoltà? Quali sono i maggiori problemi secondo te?

“Dopo un momento di ripresa sotto le feste grazie soprattutto ai regali di Natale ora c’è da dire che purtroppo l’anno non è cominciato benissimo, complici sicuramente il maltempo ma anche la posizione. La zona, pur essendo subito collegata al centro, di per sé non è molto sponsorizzata e per chi non è a piedi non è semplice raggiungerla per i parcheggi, ma per fortuna in parte ci aiuta la presenza del bar Max che prolunga magari il classico giro pedonale.”

I saldi quanto possono influire sulla crisi? Quali altri servizi e promozioni offrite per attirare la clientela?

“I nostri saldi interessano i prodotti dei campionati precedenti, maglie e attrezzatura delle passate stagioni, anche perché per il resto siamo vincolati parzialmente a dover rispettare i prezzi dei vari siti online. In più teniamo tutto l’anno uno sconto del 10% sulla collezione scarpe poi nel periodo estivo in riferimento al periodo del ‘compleanno’ del negozio applichiamo un ulteriore sconto alle scarpe dal 20% al 50%. Ad ogni modo di certo la nostra qualità maggiore è quella di applicare il nome e il numero dei giocatori o personali dietro le maglie con il materiale originale, ed è un servizio che facciamo anche in omaggio.”

Quali articoli vanno maggiormente?

“Fino a due anni fa la maglietta da gara dell’Inter, specialmente nel periodo del Triplete siamo arrivati a vendere un centinaio di maglie dell’Inter all’anno. Da quando invece la situazione è cambiata sono tornati in voga tutti gli articoli della Juventus, maglie, sciarpe, palloni, e così via”

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