ANCONA – Un assist non di poco conto. Il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, porterà all’approvazione della Giunta di lunedì prossimo la posizione contraria di Palazzo Raffaello all’intesa sul progetto Gas Plus.

“Abbiamo già annunciato – afferma Spacca – che il Governo regionale è assolutamente contrario alla realizzazione di questo progetto. Manteniamo gli impegni e anticipiamo tale posizione negativa, già ripetutamente ribadita. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di attenzione verso San Benedetto e l’intera Riviera delle Palme”.

L’iter autorizzativo è ancora in corso, con molteplici sottofasi e pareri tecnici parziali, tuttavia ciò che conterà sarà l’intesa finale ai sensi della normativa statale. “Negheremo l’intesa, quando questa ci verrà richiesta dal Ministero dello Sviluppo Economico alla conclusione del procedimento, prevista in primavera. Tale comportamento è fondato su molteplici e solide motivazioni”.

Quali? Il governatore, in primis, si affida al Piano Energetico Ambientale Regionale (Pear), che non prevede la realizzazione di impianti di stoccaggio in strato del gas naturale. Ed ancora: l’impianto previsto nel progetto è localizzato in una zona ad elevata densità di popolazione, in diretta relazione con un contesto territoriale fortemente urbanizzato, caratterizzato da destinazioni d’uso residenziali e industriali, e nelle immediate vicinanze di infrastrutture stradali strategiche come la A14. “Tale collocazione – si legge nel documento – alimenta un forte clima di allarme sociale e sarebbe quasi unica in Italia: salvo il caso di Brugherio, nel Comune di Cinisello Balsamo, infatti, tutti i tredici impianti in esercizio sono ubicati in aree extraurbane o, al più, in vicinanza di piccoli centri abitati”. Inoltre, il progetto determinerebbe “un gravissimo pregiudizio per l’occupazione e l’economia locale, con pesanti danni per la vocazione e le potenzialità turistiche di San Benedetto. In un contesto caratterizzato da un’offerta diffusa e rivolta al turismo balneare, già alle prese con una crisi internazionale senza precedenti, la realizzazione di un’industria a rischio di incidente rilevante qual è l’impianto di stoccaggio rischia di compromettere l’immagine turistica, vanificando decenni di impegno di operatori e istituzioni locali. Esistono poi rischi di sicurezza non escludibili in assoluto. Considerata la natura dell’attività esercitata, infatti, non può essere del tutto esclusa, pur in presenza dei nulla osta già rilasciati, l’eventuale migrazione del gas stoccato all’interno di superfici di faglia presenti e la possibilità che si possano produrre incidenti rilevanti. Tale criticità, collegata alla localizzazione in una zona densamente popolata, rendono il progetto fortemente impattante sulla coesione della comunità di San Benedetto e del territorio circostante. E’ sulla base di queste motivazioni – conclude – che la Regione negherà l’intesa finale alla realizzazione dell’impianto Gas Plus”.

Il clamoroso cambio di passo giunge a circa un mese dal tavolo tecnico regionale che, all’unanimità, ritenne conclusa con parere positivo l’istruttoria della valutazione del Rapporto di Sicurezza Preliminare ai fini del rilascio del nulla osta di fattibilità dello stoccaggio del gas naturale. Cosa sia mutato dal 18 dicembre ad oggi non è dato saperlo.

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