SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’attesa di due anni. Ventiquattro lunghissimi mesi per conoscere la posizione del Pd a proposito della vicenda Gas Plus. La prima forza di maggioranza ne discuterà mercoledì sera, in una riunione che si preannuncia calda. Differenti infatti sono le anime presenti all’interno del partito, tra chi di una centrale di stoccaggio non vuole sentirne affatto parlare, chi la accoglierebbe volentieri in cambio di interventi di riqualificazione a vantaggio del quartiere Agraria e chi, prima di esprimersi, intende affidarsi a valutazioni oggettive relative a salute e sicurezza.

Raggiungeremo una sintesi”, conferma Silvano Evangelisti, consigliere comunale e presidente della Commissione Ambiente. Un indirizzo politico che andrà al di là degli studi scientifici, che comunque sono in parte assodati: “Oggi possiamo cominciare a trarre delle conclusioni perchè abbiamo delle certezze in più. Il nostro percorso è stato diverso, non avevamo la sfera di cristallo per dire la nostra”. Qualcosa evidentemente è cambiato e, considerate le premesse, l’atteggiamento dovrebbe essere quello di contrarietà all’impianto.

Nei prossimi giorni dovrebbe inoltre essere compilata la relazione finale del professor Giuseppe Cappelli, che insieme al Comitato da lui presieduto ha studiato le controdeduzioni fornite dalla Gas Plus alla relazione di Terre.it.

I democratici decideranno anche se prendere parte alla fiaccolata-bis, in programma il prossimo 2 febbraio. Il corteo di protesta, organizzato dai Comitati di Quartiere e dall’associazione Ambiente e Salute nel Piceno, prenderà vita nel piazzale antistante il Municipio, per snodarsi successivamente lungo Viale De Gasperi, Viale Secondo Moretti e Piazza Giorgini, scelto come punto d’arrivo. Qui verrà installato un palco, proprio come accadde il 14 gennaio 2012.

Saranno vietati simboli e slogan politici, eppure mai come stavolta influiranno partecipazioni o assenze. Le elezioni si avvicinano sempre più ed in campagna elettorale ogni gesto potrebbe rivelarsi decisivo e strumentalizzabile. Non è allora un caso che il Pd, di fronte ad una politica amministrativa pressochè immobilizzata, abbia deciso di uscire allo scoperto.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 645 volte, 1 oggi)