SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da Leo Bollettini, presidente associazione T-Rex.

Le Marche sono ormai in mano a barbari che vengono saccheggiano poi non vengono più rivisti. Mi riferisco alla orda di parlamentari che verranno fuori, anche in queste, dalle candidature delle prossime elezioni politiche. Avevo già in animo da tempo di dire la mia, che poi credo sia quella del popolo che non sa e non conosce tutte le manovre di basso profilo il cui esito si viene in parte a sapere solo a fatti avvenuti.

Chi dice che, su sei, cinque candidati alla Camera o al Senato, non sono marchigiani ha ragione. Io contesto questa ingerenza politica romana da anni. Ne ho parlato, in precedenza, anche con chi ora si lamenta ricordando che se non si crea una squadra di vincitori ma solo di persone che, una dopo l’altra, vanno al massacro, non si può pretendere di essere considerati dalla Roma che decide.

I migliori, e ve ne sono di persone valide in tutte le province, sono sempre tenute in disparte e quindi, stanchi, prima o poi vanno via. Questa lamentela che mi risulta sia rientrata nel caso dell’onorevole Ceroni, è tardiva e non sortisce alcun benefico risultato alla nostra Regione. . Quindi basta subire là dove si rischia di essere drammaticamente soli ed estraniati. E’ ora di dire basta e la Regione dei cittadini non dovrà più consentire in futuro trattamenti del genere.

leo bollettini
T-REX
Presidente

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