SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Realizzare un percorso ciclopedonale in Via Mare, separato e parallelo dal sottopasso esistente? Il progetto esiste già ed è stato proposto nei mesi scorsi all’amministrazione comunale da una società facente capo alle ditte Troiani&Ciarrocchi, Nobilioni e Di Concetto.

Nulla di diverso rispetto all’idea lanciata recentemente dagli architetti Alfredo Gazzoli, Albino Scarpantoni e dagli ingegneri Giulio e Simone De Angelis. L’unica controindicazione? Il costo dell’operazione: ben 800 mila euro.

Cifre impensabili in tempi di crisi e ristrettezze economiche, che spingono l’amministrazione a bussare per forza di cose alla porta delle tre imprese costruttrici. Loro, in cambio, chiederebbero solamente cubature. “E’ un accordo obbligato al giorno d’oggi”, ammette l’assessore ai Lavori Pubblici, Leo Sestri. “Non esistono altre vie dato che non abbiamo denaro in cassa”.

Le Ferrovie dello Stato si sono mostrate favorevoli alla soluzione. I lavori renderebbero più fruibile e meno pericoloso il percorso di Via Mare, che ad oggi presenta una larghezza di appena 3 metri e mezzo. Gli attraversamenti pedonali a lato scomparirebbero e pure per le biciclette verrebbe inaugurato un sentiero alternativo e più sicuro.

“Ringraziamo i tecnici che si sono prodigati – aggiunge Sestri – però avrei auspicato un dialogo con il Comune. Sarebbe stato consigliabile interfacciarsi con noi”.

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