Da Espresso Rossoblu N. 1161

Sembra di essere tornati dieci anni indietro quando l’entusiasmo per la squadra del cuore, qui a San Benedetto, era palpabile sin dalle prime ore della domenica. Già alle 13 lo stadio presentava un numero di spettatori superiore ai totali delle altre gare. L’unica differenza, ormai cronica, è il mezzo stadio inutilizzabile. Oggi con l’intero stadio a disposizione l’incasso sarebbe stato quasi raddoppiato. Così incide anche poco il tifo con la tribuna est completamente vuota. Anzi sembra subito che l’importanza della gara abbia inciso negativamente più sui rossoblu (poco abituati a certe tensioni e quindi a questo tipo di responsabilità) che, come ci aspettavamo, sugli ospiti.

Particolare comunque sicuramente di minore importanza rispetto alle scelte di Palladini che, ammissibili prima della gara, non lo sono più state dopo 15 minuti perché è sembrato subito evidente che la squadra ospite, ricca di palleggiatori, ha potuto fare tranquillamente il suo gioco in quanto poco preoccupata di difendersi da un solo attaccante, e poco mobile, come Shiba. Schiba al centro dell’attacco senza Santoni o Puglia è inutile per la gioia delle difese avversarie, meglio sulla fascia come fa quando gioca Pazzi.

Passo alla gara e ai fatti che oggi sono stati veramente clamorosi ed hanno partorito un risultato ricco di gol dopo una gara pazzesca. A parte il rigore negato alla Samb al 13’ del primo tempo, per gran parte della gara, abbiamo assistito ad un predominio tecnico degli ospiti grazie ad una tecnica sopraffina in alcuni giocatori, tecnica che cozza però un po’ con i gol realizzati e sbagliati: quelli realizzati sono stati frutto di coincidenze e quindi fortunosi, perlomeno il primo e terzo, quelli sbagliati in qualche caso frutto di errori ridicoli.

Quando però, a 20 minuti della fine, tutti si aspettavano uno 0-4 o uno 0-5 la gara ha cambiato volto e lo si deve in particolare a Carpani, un ragazzo che oggi non ha dato il meglio di se stesso ma il gol è un chiaro segnale della sua forza morale ed anche nervosa. E’ uno che non si rassegna. Da dire anche che i tre gol della Samb sono scaturiti da calci piazzati nei quali si è vista chiaramente una carenza tecnica ed agonistica da parte dei difensori laziali, opposta e contraria alle doti che hanno evidenziato centrocampisti ed attaccanti.

Insomma si è capito oggi che la squadra di Ferazzoli sarà un osso duro fino al termine del torneo. Il San Cesareo ha uno stadio da 100 spettatori ed è sorretta da un architetto e da un industriale dei tendaggi che esporta in tutto il mondo. La loro forza non è un caso.

Avversario: 7

E’ una squadra quadrata e molto tecnica che va in difficoltà quando è costretta a difendersi perché un paio di suoi difensori non sono all’altezza.

Arbitro: 5,5

Si accanisce contro Napolano in modo abbastanza ridicolo perché non valuta i falli di volta in volta, sembra un comportamento premeditato. Non concede sullo 0-0 un rigore alla Samb per un plateale fallo di mano. Nel complesso non si può dire che abbia inciso sul risultato ma il grave errore resta.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.731 volte, 1 oggi)