SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Bolkestein non blocca lo sviluppo del Porto. E’ stata infatti rilasciata una concessione quarantennale ad un’impresa che si occupa della lavorazione del pesce. “Ciò ci permette di riqualificare l’area”, esulta il sindaco Gaspari. “Si potranno svolgere interventi importanti, sapendo che si può beneficiare di contratti a lunga durata con la possibilità di ammortizzare le spese”.

Il timore era grande ed è lo stesso che invade le menti dei titolari degli stabilimenti balneari. “La direttiva europea incide – continua il sindaco – ma evidentemente è stara riconosciuta la specificità della situazione”

Il restyling interesserà anche la piccola pesca. Il perimetro a lei dedicato traslocherà a sud e non mancherà lo spazio per box dove vendere pesce al dettaglio. Il Comune chiederà la concessione alla Capitaneria di Porto e successivamente la assegnerà a chi porrà domanda. Un iter questo simile a quello adoperato per il Mercato Ittico.

Tutta questa rivoluzione avvantaggerà le operazioni dei travel-lift, che godranno di maggiore spazio e sicurezza.

“Il settore è in fermento, ci darà grandi soddisfazioni”, prosegue il primo cittadino. “Sarebbe l’inizio di un nuovo corso, con il Porto che avrebbe una valenza turistica. Pure sul fronte del dragaggio mi ritengo ottimista”.

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