GROTTAMMARE – Per il consigliere di minoranza comunale Filippo Olivieri, lo sport a Grottammare, sembra essere un optional. Accusa l’assessore Stefano Troli di essersi reso conto del problema senza far nulla. Due palestre per l’assessore provinciale allo Sport, altro ruolo che ricopre, sono poche e costringono le associazioni sportive a fare “salti mortali” per allenarsi.

Riceviamo e pubblichiamo

“Quello che dovrebbe essere considerato uno dei più importanti elementi di crescita sociale e culturale per le nuove leve, nella nostra città viene relegato agli ultimi posti nella classifica delle preferenze. Lo si nota dai continui salti mortali che, discretamente e con estrema dignità, le tante associazioni sportive cittadine sono costrette a fare per allenarsi ed usufruire delle uniche due palestre presenti a Grottammare.

Una è quella dei Geometri, l’altra quella della scuola Leopardi. La situazione è davvero problematica per Olivieri per il quale le associazioni si trovano a dover accelerare gli allenamenti perché i minuti a disposizione di ciascuna di loro sono sempre meno.

In pratica se domattina dovesse nascere, in città, una nuova associazione sportiva, in Comune qualcuno comincerebbe ad avere sudori freddi visto che non saprebbe dove mandarla ad allenare. Quello che serve alla città è una terza struttura indoor e mi meraviglia che l’amico assessore Stefano Troli lo abbia scoperto, ammettendolo pubblicamente soltanto in seguito, e con molto ritardo, ad un mio intervento nel corso del quale ribadivo la necessità di una simile realizzazione”.

Il problema è che l’attuale amministrazione non sembra avere la più pallida idea di come fare a garantire una simile struttura alla città rimandando tutto alla risoluzione dell’imbarazzante vicenda del Polo Scolastico. Eppure in tutti gli accordi di programma che sono stati fatti a Grottammare, non è mai stata prevista la realizzazione di una struttura che potesse fare le veci di un palazzetto dello Sport ma è stata data la precedenza ad un velodromo inutile e perennemente deserto. Una struttura costata centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici e praticamente inutilizzata.

Pare davvero strano considerato il fatto che il Palasport cittadino figurava, cinque anni fa, tra le promesse elettorali di questa Amministrazione e c’era anche la cifra necessaria: due milioni di euro. Promessa poi sparita nel bilancio previsionale dell’ultimo biennio. Il tutto, poi, senza rendersi conto della fortuna di cui sta godendo l’amministrazione comunale nell’avere sul proprio territorio una società calcistica che sta intervento privatamente sullo stadio e sui tanti impianti annessi togliendo non pochi grattacapi, soprattutto economici, a chi, in Comune, deve far quadrare i conti.

Grottammare ha l’obbligo di crescere, deve trasformarsi in una città e una città deve essere in grado di favorire la cultura dello sport e sfruttare lo sport stesso per attirare nuovi mercati. Con due palestre scolastiche ed un non ancora meglio identificato circuito ciclistico, non si va da nessuna parte”.

 

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