CUPRA MARITTIMA – La bicicletta verde è simbolo di emancipazione e libertà, l’oggetto che rappresenta una possibile salvezza al sistema al quale altrimenti anche Wadjda sarebbe condannata, come la madre e come le compagne, un sistema fatto di oppressione mentale e personale da parte degli uomini e di gran parte delle altre donne.

Il Cinema Margherita di Cupra Marittima da sabato 19 a martedì 22 gennaio propone: La bicicletta verde di Haifaa al-Mansour, la prima vera regista donna di un paese che non ha sale cinematografiche e in cui il cinema si fruisce solo domesticamente, è dunque in sè una figura rivoluzionaria che si oppone ai ruoli cui le donne sono relegate e tale posizione è evidente nella maniera in cui scrive i suoi personaggi.

Il film è stato presentato nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia 2012.

(A partire dal 18 gennaio la programmazione del venerdì del Cinema Margherita è sospesa perché prenderà il via la Rassegna Teatrale. In sostituzione è programmato uno spettacolo di martedì ndr)

Tra gli interpreti troviamo Reem Abdullah, Waad Mohammed, Abdullrahman Algohani, Ahd Kamel e Sultan Al Assaf.

Trama: Wadjda è una ragazzina di dieci anni che abita in un sobborgo di Riyadh, la capitale dell’Arabia Saudita. Pur vivendo in un mondo conservatore, Wadjda adora divertirsi, è intraprendente e si spinge sempre un po’ più in là nel cercare di farla franca. Dopo un litigio con il suo amico Abdullah, un ragazzo del vicinato con cui non potrebbe giocare, la bambina vede una bella bicicletta verde in vendita. Wadjda desidera la bici disperatamente per battere Abdullah in velocità, ma sua madre non gliela concede, poiché teme le ripercussioni di una società che considera le biciclette un pericolo per la virtù delle ragazze. Così Wadjda decide di provare a recuperare i soldi da sola. (www.trovacinema.it)

Wadjda diventa così indipendente e libera non per il fatto di andare in bici ma grazie al percorso con il quale arriva a poterla comprare, talmente audace da influire anche sul tradizionalismo subito dalla madre. Una rivoluzione gentile compiuta involontariamente dal solo atto di cercare dei soldi da sola, ottemperando alle regole imposte (la gara di Corano) per scardinarle da dentro.

Orari: sabato 19 ore 21.15; domenica 20 gennaio ore 16.30, 18.30, 21.15; lunedì 21 gennaio ore 21.15; martedì 22 gennaio ore 21.15

Ingressi: intero 6 euro; ridotto 4,50; universitario 4 euro

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