SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Medicina Equo-Sostenibile”: no, non siamo in una bottega dell’equo e solidale né ad un incontro simil New Age. Lo slogan è stato coniato dal Centro Medico Specialistico del Forum Salute e Benessere, gestito dal direttore generale Gianfranco Salvi e dal direttore sanitario Luigi Olivieri, che attraverso questa iniziativa offre delle condizioni tariffarie al “50%” rispetto a quelle di mercato.

“Vogliamo che anche i cittadini marchigiani e della Asur 5 possano usufruire dei nostri servizi – spiega Salvi – Perché ci sono dei vincoli burocratici che impediscono ai marchigiani e ai piceni di usufruire della nostra professionalità”.

Un intervento di chirurgia alla cataratta avrà dunque un costo di 650 euro, 1.300 euro invece saranno necessari per la chirurgia vascolare alle varici, altrettanti per le artroscopie chirurgiche: “Sfido a trovare nelle Marche prezzi simili” aggiunge Olivieri.

Perché questa decisione? In pratica si tratta degli stessi prezzi garantiti dal sistema sanitario regionale marchigiano alle strutture, come il Forum Benessere, che hanno convenzioni con il sistema pubblico: “Abbiamo dei vincoli nel lavoro con i cittadini della nostra città e della nostra regione – spiegano i due responsabili – in quanto il sistema regionale regionale limita il suo budget di spesa a 103 mila euro per quel che riguarda la nostra struttura: appena un ventesimo del nostro fatturato. Abbiamo una notevole mobilità dall’Abruzzo ma anche dalla Puglia, e questo favorisce il sistema sanitario marchigiano. Ma, per questo vincolo, siamo impediti a realizzare interventi verso chi risiede in questo territorio”.

Ecco allora l’idea: ridurre della metà il costo ed equipararlo al valore della riscossione garantita dalla Regione Marche: “Si pensi che su oltre mille interventi chirurgici realizzati dalla nostra clinica nel 2012, meno di cento riguardavano cittadini marchigiani”.

Questo perché le politiche regionali – non soltanto marchigiane – mirano ad incentivare la mobilità in ingresso, e quindi per i residenti in altre regioni vi è un contributo all’intervento che invece manca ai marchigiani: “Cercheremo quindi di applicare ai nostri concittadini gli stessi prezzi garantiti dalle convenzioni regionali”. Naturalmente in questo caso il costo graverà tutto sulle tasche del cittadino, “ma a prezzi assolutamente accessibili considerando il tipo di operazione”.

Quattro sono le tipologie di intervento praticate dal Centro Salute e Benessere: oculistica, chirurgia vascolare, ortopedia e cardiologia. “Guai a chi dice che il Sistema Sanitario Nazionale, che è tra i migliori del mondo, vada ridimensionato – precisa Gianfranco Salvi – Tuttavia è vero che attraverso un buon rapporto anche con le cliniche private sia possibile ottenere dei risparmi per il pubblico mantenendo e talvolta innalzando la qualità del servizio. Tuttavia il pubblico non può essere un freno all’intraprendenza delle aziende sanitarie private”.

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