SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mica male l’idea: al posto del complicato e pericoloso sottopasso di via Mare, realizzare un percorso ciclopedonale separato e spazioso con sottopasso ferroviario dedicato, poco più a nord, e adeguare lo spazio della carreggiata per evitare pericoli e incidenti.

Si tratta di un progetto pensato dagli architetti Alfredo Gazzoli, Albino Scarpantoni e dagli ingegneri Giulio e Simone De Angelis, e che mira appunto a rendere più fruibile e meno rischioso l’attraversamento della ferrovia a Porto d’Ascoli: “Tutti noi siamo di Porto d’Ascoli, oramai un nucleo di 18 mila residenti – spiega Gazzoli – E specialmente d’estate attraversare quel tratto in bicicletta rappresenta davvero un pericolo: è una cesura netta anche per chi, turisti compresi, dalla spiaggia ha intenzione di venire verso ovest”.

Il passaggio presenta diversi lati negativi: per le automobili, è largo appena 3,5 metri, per cui autobus o camion hanno appena lo spazio sufficiente: nel caso uno scooter o una bicicletta siano contemporaneamente presenti, al minimo rallentamento sarebbero inevitabili (i tecnici ricordano come siano avvenuti due gravi incidenti proprio negli ultimi anni).

Per il passaggio ciclo-pedonale, questo è talmente stretto che non è possibile che transitino due bici provenienti da senso opposto: ci sono difficoltà anche per le donne con passeggino per non parlare dei disabili in carrozzina che non riescono ad inserirsi nello stretto corridoio: “Per raggiungere il mare devono andare fino a Ragnola”, commenta Gazzoli.

Ecco dunque l’idea: eliminare le corsie ciclopedonali in modo da avere delle carreggiabili fruibili da 4,5 metri, e realizzare un nuovo attraversamento soltanto ciclo-pedonale qualche metro più a nord, dalle parti del Parco Ristori: “Per quanto riguarda l’ampliamento della carreggiata ricordiamo che inizialmente i supporti ciclopedonali non erano presenti, quindi non è un lavoro che inciderà a livello strutturale. Questo è il modo più semplice e meno costoso per ottenere sicurezza in quel punto”.

Invece per pedoni e biciclette l’idea è di realizzare un sottopasso attraverso una tecnologia della Essen, che utilizza un monolite di cemento armato e che non crea complicazioni rispetto alla ferrovia soprastante. Il percorso ciclopedonale sarebbe largo cinque metri, mentre l’altezza del sottopasso sarebbe di 2,6 metri. Il percorso si svilupperebbe poi ricongiungendo la ciclabile che costeggia la ferrovia (proveniente da viale dello Sport) fino a via del Cacciatore (c’è la necessità che alcuni proprietari privati concedano un piccolo tratto di terreno).

Quanto costa il tutto?

Il progetto complessivo costa 830 mila euro (“Anche se è possibile ottenere uno sconto complessivo del 20%”), di cui 40 mila dovrebbero essere gli espropri, 142 mila per il sottopasso stradale di via Mare e 648 mila per quel che riguarda il sottopasso ciclopedonale.

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