SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A rischio i 4 milioni per il dragaggio del fondale del Porto. Il finanziamento statale, intercettato tra gli altri dall’onorevole Amedeo Ciccanti, potrebbe non approdare mai a San Benedetto in quanto la Regione Marche non ha ancora avviato l’intervento di carotaggio della sabbia. L’operazione costerebbe 250 mila euro e Palazzo Raffaello non lo ha inserito nel Bilancio di Previsione 2013.

“Il nostro – spiega l’esponente centrista – è il porto peschereccio più importante d’Italia, dopo quello di Mazara del Vallo. C’è però il rischio che fra nemmeno sei mesi nessuna barca riesca più a superare l’imbocco. La situazione è molto seria”.

Ciccanti sottolinea come sia fondamentale la rappresentanza del territorio in Parlamento. Ed è con tale spirito che lancia da capolista la sua ricandidatura alla Camera tra le fila dell’Udc. “I marchigiani possono essere orgogliosi di me”, afferma nel corso dell’inaugurazione della nuova sede sambenedettese del partito in Via Marin Fariero. “Non ho scaldato la sedia, godo dell’87% di presenze in aula e in regione sono il primo del movimento come indice di produttività”.

Le parole d’ordine saranno tre: rigore nei conti, crescita ed equità fiscale: “Tuteleremo i ceti medi e le famiglie con figli a carico. L’obiettivo è quello di raddoppiare i nostri seggi alle prossime elezioni”.

PEROZZI E CALVARESI ASSENTI All’appuntamento di mercoledì mattina in Via Fariero hanno partecipato il presidente dell’Udc sambenedettese, Luigi Orlandi, l’ex assessore Marco Lorenzetti ed il segretario provinciale Francesco Viscione. Assenti invece il segretario locale Paolo Perozzi ed il Presidente del Consiglio Comunale, Marco Calvaresi, ufficialmente in ferie.

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