GROTTAMMARE – “Dietro l’obiettivo, un uomo” è il titolo del prossimo appuntamento della stagione del Teatro della Parola, in programma venerdì 18 gennaio, al Teatro dell’Arancio.

Lo stesso titolo che raccoglie in una pubblicazione immagini e ricordi del reporter Claudio Speranza: “Un libro che presenta al pubblico paure e dubbi, pericoli e gioie di un giornalismo di frontiera che diventa testimonianza di amore per l’umanità e rispetto per la verità”.

Flavia Mandrelli, accompagnata dalle musiche del Laboratorio Ensemble, darà voce alla tragedia jugoslava e alle Twin Towers di New York, ai troppi drammi dell’Africa e alle esplorazioni antartiche, fino ai numerosi reportage sull’ambiente. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.30. Ingresso libero.

Speranza ha lavorato 40 anni come cinereporter RAI per TG1 e nel giornalismo d’inchiesta con nomi quali Enzo Biagi, Jas Gawronski, Giuseppe Marrazzo, Enrico Mentana, Gianni Minà, Ennio Remondino, Sergio Selmon, Demetrio Volcic e Sergio Zavoli. Membro di Reporter sans Frontieres ha ricevuto numerosi riconoscimenti e fa parte della giuria del Premio Alpi.

I diritti d’autore del libro “Dietro l’obiettivo, un uomo” sono devoluti al Progetto “Afrique”, nato per costruire un centro sanitario in Costa d’Avorio. Arricchiscono il testo la prefazione di Sergio Zavoli e numerose emozionanti foto realizzate dall’autore e dai suoi compagni di viaggio.

La stagione del Teatro della Parola è composta da 8 appuntamenti che culmineranno con la celebrazione della Giornata mondiale della poesia, il 21 marzo. Il calendario offerto dall’assessorato alla Cultura è frutto della collaborazione tra l’associazione L’onagro e la Fondazione Gioventù musicale d’Italia.

 

 

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