SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Benvenuti a San Benedetto. L’entusiasmo esplode su internet, perché la conquista del primo posto è un segnale, una sveglia, un grido liberatorio contro il rischio di una maledizione che arrivava forse dal cielo, e che aveva il nome di un santo: San Cesareo.

La Samb vinceva, il San Cesareo anche: e rimontava situazioni impossibili con grappoli di reti all’ultimo secondo.

Fino ad oggi.

Bel cinque infatti le marcature al passivo, per di più in casa: un improvviso diluvio universale, una piaga se non d’Egitto, in terra di Lazio.

Ecco che la Samb è prima, stacca di un punto gli avversari proprio alla vigilia dell’incontro con il San Cesareo, tanto atteso come agognato sorpasso, invece avvenuto con sette giorni di anticipo.

“Sarebbe stato bello superarli anche fosse solo con lo scontro diretto – spiega il direttore generale – ma naturalmente va benissimo così, c’è soddisfazione. Un solo punto di vantaggio è poco, e non è ancora l’8 maggio: eppure Palladini e i giocatori meritano questa soddisfazione dopo un inseguimento tanto lungo. Abbiamo allungato anche sulla Maceratese che ha pareggiato e sull’Ancona che ha perso, e questo è molto importante. Godiamoci questo momento fino a questa sera, da domani ci concentriamo sulla sfida di domenica prossima”.

Sfida che vedrà il grande pubblico sambenedettese: sarà giornata rossoblu.

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