MONTEPRANDONE – Dopo l’avviso pubblicato qualche giorno fa dal Comune volto a mostrare i requisiti adatti alla messa a disposizione di terreni privati da adibire all’uso di orti urbani, abbiamo approfondito la questione con lAssessore alle Politiche sociali del Comune di Monteprandone, Matteo Troiani. 

Il nostro scopo – ha dichiarato l’assessore – è quello di aiutare le famiglie in difficoltà e gli anziani mettendo loro a disposizione dei terreni che potranno coltivare con verdure, ortaggi, fiori e piante che non superino i 3 metri. Purtroppo il nostro comune non possiede terreni con cui partire subito. Abbiamo dovuto pubblicare un avviso, in relazione alla delibera di consiglio del 27 settembre scorso che approva l’idea degli orti urbani, per reperire questi terreni da prendere in affitto da privati, i quali avranno un notevole ritorno economico”.

Un’ operazione, inoltre, che a detta dell’assessore Troiani ha anche una valenza culturale giacchè uno dei requisiti per accedere all’usufrutto è quello di coltivare rigorosamente con sistemi biologici, senza concimi chimici o semi Ogm.” Per stimolare la popolazione anche sull’importanza di un consumo sano e vicino casa”, prosegue Troiani. Considerando che il 70% del prezzo di verdura e ortaggi è dovuto a costi di filiera, come dargli torto?

Gli orti urbani – continua l’assessore – si divideranno in due tipi: sociali e solidali. I primi sono per anziani over 65, gli altri per le famiglie in base ai redditi Isee, che trovate anche sul sito del Comune. Il comune intenderà chiedere anche un piccolo compenso di 50 euro annui per l’usufrutto di questi orti che andranno a coprire in parte spese d’affitto e di gestione quali attrezzature, recinzioni etc. L’altra parte sarà a carico del Comune. Oltre a questo piccolo versamento annuo a carico di chi usufruirà di questi orti ci sarà anche il costo dell’acqua, che sicuramente è il meno oneroso rispetto agli altri. L’accordo di usufrutto avrà di durata di 3 anni per i cittadini che saranno in graduatoria e di 6 per i proprietari terrieri. Naturalmente revocabili in caso di mancato rispetto dei vincoli di usufrutto”.

I prodotti ottenuti naturalmente saranno per un utilizzo esclusivamente familiare, non sarà permessa nessuna forma di vendita a terzi. Secondo le prime stime gli appezzamenti saranno 19-20 distribuiti lungo ogni tavola. Per ciascun cittadino la grandezza del terreno assegnato non supererà i 50 metri quadrati. “Ovviamente – aggiunge Troiani- i terreni verranno assegnati ad un solo membro di una famiglia. A meno che non si verificheranno dei vuoti, ma già abbiamo un pò di richieste, quindi siamo fiduciosi che questa iniziativa troverà molto consenso tra la popolazione. Speriamo davvero di trovare al più presto questi terreni, ma ci stiamo già muovendo in tal senso, penso che verso maggio potremo partire. Non è una rivoluzione, ma un piccolo gesto concreto volto a non far mancare alimenti base a persone che non per cause loro fanno fatica ad arrivare a fine mese. In tempi in cui i comuni sono sotto la morsa dei tagli e del Patto di Stabilità non è poco”.

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