SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una coltellata, quella inflitta da Hernan Molinari al 36′ del primo tempo, che la Samb stenta a dimenticare.

Impossibile farlo nel momento in cui una squadra appena promossa, l’Amiternina, giunge al Riviera delle Palme e mette tutti a tacere. Non capitava da quasi un anno quando gli 11 di mister Cappellacci strapparono i tre punti ai padroni di casa grazie alle reti di Masini, Petrella e Arcamone.

Ricordi poco gradevoli a parte, il campionato ha appena compiuto il giro di boa e i rossoblù si preparano ad affrontare il team del tecnico Vincenzino Angelone che ha così commentato l’anticipo di sabato 12 gennaio: “Terza partita che disputeremo in campo neutro a causa di alcuni problemi non ancora risolvibili. Questo naturalmente potrebbe comportare qualche difficoltà in più”. Tuttavia lo stadio Piano d’Accio di Teramo ospita un manto sintetico e questo potrebbe ostacolare meno una squadra abituata ad allenarsi da circa due anni sulla stessa tipologia di campo conducendo, oltretutto, grandi prestazioni.

Ma com’è mutato il club abruzzese da quel famoso settembre 2012? “Sono cambiati gli uomini ma non la mentalità – ha dichiarato Angelone – Sotto il profilo qualitativo abbiamo perso elementi importanti come Molinari, Onesti e Bordi ma la filosofia di gioco resta sempre la stessa. Quella di sabato sarà una partita in cui tutti vorranno vincere. Noi non abbiamo nulla da perdere ma cercheremo sicuramente di dare il massimo”.

Nulla da perdere, tutto da dare: “Dal punto di vista mentale giocare contro la Samb è per noi motivo di orgoglio e questo aspetto potrebbe aiutare i miei ragazzi – ha aggiunto il tecnico –  Non è la classifica a spaventarci ma la caratura dell’avversario. I miei saranno comunque motivatissimi in quanto sono già riusciti a battere altre grandi squadre come l’Ancona e la Jesina”.

E Onesti? “Un giocatore da rispettare ma sarà soprattutto lui a vivere sensazioni particolari”.

 

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