SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nessuno dei due parla. Da Giovanni Gaspari ci si attendeva una nota, il dirigente comunale Germano Polidori, invece, evita il contatto coi giornalisti. La sentenza della Corte dei Conti è una mazzata: 119 mila euro per il sindaco, da restituire al Comune di San Benedetto, 51 mila per il dirigente.

Parlano, così, le carte ufficiali. Di seguito proponiamo il contenuto della sentenza che sintetizza le posizioni della difesa e dell’accusa in merito agli incarichi conferiti all’architetto Luigina Zazio per la realizzazione del nuovo Piano Regolatore, però mai terminato.

Le posizioni di Gaspari e Polidori difesi rispettivamente dagli avvocati Galvani e Ortenzi, sembrano coincidere solo parzialmente: entrambi, ovviamente, difendono le scelte dell’amministrazione comunale ma tutti e due, temendo – come è stato – la condanna, scaricano in parte sull’altro la responsabilità.

Ad esempio Gaspari dice:

– “Nei provvedimenti di affidamento degli incarichi è stato chiarito che l’accertamento dell’indisponibilità di professionalità interne all’Ente è stato effettuato dall’ing. Polidori (…) Il Dirigente ha effettivamente svolto l’attività ricognitiva (…). Di conseguenza, eventuali responsabilità non possono essere imputate al Sindaco, bensì al Dirigente competente”;

– “l’attività di verifica successiva del lavoro svolto non competeva al Sindaco.  In ogni caso anche tale riscontro è stato effettuato dall’ing. Polidori attraverso l’esame delle relazioni bimestrali prodotte dal professionista“;

– (chiede) in via del tutto subordinata, che, in caso di affermazione di responsabilità, gli venga semmai attribuita una minima parte del danno in contestazione rispetto all’altro soggetto convenuto in giudizio, che ha assunto le determine di affidamento degli incarichi ed ha sottoscritto le convenzioni.

E invece Polidori:

– l’insussistenza di una propria responsabilità nella vicenda per essersi limitato alla doverosa esecuzione dei provvedimenti sindacali;

gli incarichi sono stati conferiti previa ampia valutazione sindacale circa l’insussistenza di personale in dotazione organica presso i vari settori dell’Ente con il profilo professionale richiesto dall’incarico proposto. Inoltre il conferimento dell’incarico all’arch. Zazio è avvenuto in via sindacale e fiduciaria.

C’è poi una frase ambigua pronunciata dall’avvocato Massimo Ortenzi: “il prof. Bellagamba aveva un incarico specifico ed esclusivo per il PRG, mentre la consulenza dell’arch. Zazio è una cosa nuova che si ripete nel corso degli anni, non come incarico specifico ma come un aiuto, come una consulenza, in un Comune come quello di San Benedetto che ha un bisogno continuo di evoluzione“.

Dunque un incarico che era “qualcosa di più” della redazione di un Piano Regolatore Generale che poi si è concretizzato in un “qualcosa di meno“, come fatto notare dall’accusa, ovvero la redazioni di varianti al Prg e non la sua stesura.

Di seguito la parte della sentenza dove sono riportati i passaggi della difesa e dell’accusa.

 

DIFESA DEI CONVENUTI
Entrambi i convenuti, a mezzo del patrocinio dei rispettivi difensori, si sono costituiti in giudizio, ciascuno depositando memoria in data 24 maggio 2012.

Il Gaspari ha eccepito che:
• nei provvedimenti di affidamento degli incarichi è stato chiarito che l’accertamento dell’indisponibilità di professionalità interne all’Ente è stato effettuato dall’ing. Polidori, ai sensi dell’art. 4 del Regolamento comunale per il conferimento di incarichi di collaborazione a esperti esterni. Il Dirigente ha effettivamente svolto l’attività ricognitiva, così come risulta dalle richieste inviate a tutti i Dirigenti in data 17 luglio e 23 dicembre 2009 acquisite al fascicolo di causa. Di conseguenza, eventuali responsabilità non possono essere imputate al Sindaco, bensì al Dirigente competente;

• riguardo all’omesso espletamento di procedure comparative, per i primi due incarichi (fino al dicembre 2007) occorre fare riferimento all’art. 110, comma 6, del D. Lgs. n. 267 del 2000, all’art. 7, comma 6, del D. Lgs. n. 165 del 2001 e all’art. 1, comma 4, della legge. n. 311 del 2004. Tale normativa non prevedeva l’obbligo per l’Amministrazione di indire procedure selettive nella materia de qua. Gli incarichi successivi (terzo e quarto) sono stati conformati alle disposizioni dettate dal sopraggiunto Regolamento comunale (D.G.C. n. 58 del 6 marzo 2008), tenuto anche conto che la prosecuzione della collaborazione con l’arch. Zazio avrebbe garantito la necessaria continuità operativa nel procedimento di formazione degli strumenti urbanistici;

• l’arch. Zazio possedeva e possiede tutte le competenze professionali necessarie allo scopo (particolare specializzazione universitaria, incarichi ricoperti nei vari enti locali e nel settore urbanistico;

• circa la non temporaneità dell’incarico è stato precisato che si tratta di quattro incarichi distinti attribuiti al professionista per attività differenti;

• non vi è stata alcuna sovrapposizione temporale e di contenuto tra l’incarico affidato dalla precedente Amministrazione al prof. Bellagamba e quelli svolti dall’arch. Zazio. Il compito affidato al prof. Bellagamba prevedeva 4 fasi: 1. consegna della relazione programmatica; 2. consegna del Piano di struttura (Piano idea); 3. consegna del progetto definitivo di Piano; 4. adozione e approvazione del Piano ai sensi dell’art. 26 della L. reg. n. 34 del 1992. Dal professionista furono espletate le prime tre fasi del progetto. Legittimamente la nuova Amministrazione subentrata nel 2006 ha deciso – nell’esercizio di una autonoma e discrezionale volontà di intervento e di scelta in materia di pianificazione – di redigere una nuova pianificazione territoriale confermando lo svolgimento dell’attività attribuita all’Ufficio di Piano con l’ausilio di un professionista esterno. I primi due incarichi svolti dall’arch. Zazio hanno riguardato l’intera attività di  pianificazione dell’Ente e non solo il P.R.G. Si tratta di incarichi di consulenza assai più ampi rispetto all’attività affidata al precedente consulente, riferiti ad aspetti inerenti la pianificazione e programmazione urbanistica del territorio in generale. Il terzo incarico ha riguardato la pianificazione urbanistica in relazione alla nuova e diversa impostazione derivante dalla bozza di legge regionale (mai promulgata) e poi riferibile a scelte di pianificazione attuativa, come piani particolareggiati di iniziativa pubblica, effettivamente poi approvati dall’Amministrazione con varianti al P.R.G. (Piano  di spiaggia, Progetto Casa comunale, Adeguamento tecnico funzionale della zona sud cantieri del Porto, Piano particolareggiato delle strutture ricettive, Piano particolareggiato di iniziativa pubblica “Marina di Sotto – Piazza S. Pio X);

l’attività di verifica successiva del lavoro svolto non competeva al Sindaco.  In ogni caso anche tale riscontro è stato effettuato dall’ing. Polidori attraverso l’esame delle relazioni bimestrali prodotte dal professionista. Al riguardo è stata depositata documentazione attestante i piani, le varianti e i progetti che hanno comportato la firma dell’arch. Zazio quale “consulente in materia urbanistica”;

• l’attività svolta dal consulente è risultata proficua per l’Amministrazione che si è avvalsa e si avvale tutt’ora dei risultati conseguiti a seguito di tale collaborazione. L’arch. Zazio ha svolto un’attività di consulenza e supporto degli Uffici comunali che hanno portato all’adozione di importanti provvedimenti e piani urbanistici ed ha garantito la partecipazione continua e costante alle attività della Commissione consiliare I° – Assetto del Territorio;

• per tutte le predette ragioni non vi è colpa grave  nell’attribuzione legittima degli incarichi in questione;

Il Gaspari ha concluso chiedendo il rigetto dell’atto di citazione e, in via del tutto subordinata, che, in caso di affermazione di responsabilità, gli venga semmai attribuita una minima parte del danno in contestazione rispetto all’altro soggetto convenuto in giudizio, che ha assunto le determine di affidamento degli incarichi ed ha sottoscritto le convenzioni. Ancora, è stata chiesta l’applicazione del principio della compensatio lucri cum damno sino al punto di una compensazione totale o, in subordine, parziale con il danno medesimo. Infine, sussistendone i presupposti, è stato chiesto il ricorso all’esercizio del potere riduttivo dell’addebito sino alla concorrenza dell’intero danno eventualmente imputato ovvero secondo principi di equità e di giustizia. Il tutto con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa.

L’ing. Polidori ha opposto:

• nel merito, sostanzialmente  le stesse eccezioni e argomentazioni addotte dal Gaspari;

l’insussistenza di una propria responsabilità nella vicenda per essersi limitato alla doverosa esecuzione dei provvedimenti sindacali;

gli incarichi sono stati conferiti previa ampia valutazione sindacale circa l’insussistenza di personale in dotazione organica presso i vari settori dell’Ente con il profilo professionale richiesto dall’incarico proposto. Inoltre il conferimento dell’incarico all’arch. Zazio è avvenuto in via sindacale e fiduciaria;

• l’Amministrazione comunale, insediatasi a maggio 2006, ha mantenuto nel proprio mandato amministrativo l’obiettivo di redigere il nuovo Piano Regolatore avvalendosi dell’Ufficio di Piano, potenziandolo con alcuni collaboratori a progetto (4 tra architetti e ingegneri appositamente selezionati a seguito di avviso pubblico) e da un consulente esterno (l’arch. Zazio) nominata quale “Consulente per attività di pianificazione e programmazione urbanistica”. Gli obiettivi riguardano aspetti delle analisi urbanistiche e dei piani di settore non valutati nelle analisi redatte dall’Ufficio di Piano in relazione all’incarico di progettazione avuto nel 1997 e, in particolare: analisi delle previsioni e dei fabbisogni di infrastrutture e di servizi anche nei Comuni contermini, finalizzata all’adeguato dimensionamento e alla corretta localizzazione dei medesimi nell’ambito comprensoriale; studio delle situazioni di degrado edilizio e urbanistico e di sottoutilizzazione presenti sul territorio, anche al fine di ricavare il quadro conoscitivo per la riqualificazione urbana di cui alla legge regionale n. 16 del 2005; analisi approfondita dei contenuti dei piani di settore e degli strumenti di pianificazione territoriale sovraordinati per l’influenza che gli stessi esercitano sulla pianificazione urbanistica comunale; predisposizione di studio dettagliato delle caratteristiche degli immobili sede di attività ricettive, propedeutico alla redazione di un piano attuativo e a una organica gestione delle attività turistiche; approfondimento delle analisi socio-demografiche sul territorio, finalizzato all’individuazione e all’ottimale localizzazione dei servizi pubblici, oltre alla ricerca di adeguate modalità di gestione degli stessi; supporto all’attività di validazione del progetto di strumento urbanistico generale; classificazione dei beni immobili costituenti il patrimonio comunale, rivolta alla razionalizzazione degli utilizzi e all’individuazione dei fabbisogni da soddisfare attraverso opportune politiche acquisitive; coordinamento dell’attività di pianificazione urbanistica con la programmazione delle opere pubbliche, con riguardo anche alle necessità di completamento e manutenzione della rete delle opere di urbanizzazione primaria; valutazione del sistema della mobilità, con conseguente recepimento delle esigenze di pianificazione e realizzazione delle relative opere -infrastrutture stradali, percorsi ciclo-pedonali, aree di sosta e parcheggio, zone a traffico limitato, ecc.;
analisi del sistema comunale e comprensoriale del commercio, finalizzata all’adozione di scelte urbanistiche che garantiscano l’equilibrio tra gli esercizi di vicinato e la media e grande distribuzione. Tali azioni nulla hanno a che vedere con l’incarico conferito al prof. Bellagamba ma trattasi di un più ampio incarico di consulenza riguardante aspetti inerenti la pianificazione e programmazione urbanistica del territorio che vanno al di là del pur complesso procedimento di formazione dello strumento urbanistico generale comunale (PRG);

il successivo incarico del 2007 riguardava: aggiornamento del quadro conoscitivo comunale e dell’analisi urbana già redatta nell’ambito del processo di redazione del nuovo PRG; aggiornamento della mappatura delle strutture ricettive per la predisposizione del piano particolareggiato delle medesime strutture di cui all’art. 19 della l.reg. n. 9 del 2006; consulenza per l’individuazione dei parametri delle analisi socio-demografiche sul territorio, diretta all’individuazione e all’ottimale localizzazione dei servizi pubblici, oltre alla ricerca di adeguate modalità di gestione degli stessi servizi; partecipazione a commissioni di concorsi di progettazione, concorsi di idee, selezioni per collaborazioni esterne, ecc..;mappatura e gestione della classificazione dei beni immobili costituenti il patrimonio comunale, al fine di rendere razionale l’utilizzo degli stessi e di individuare altresì i fabbisogni da soddisfare attraverso opportune politiche acquisitive; coordinamento dell’attività di pianificazione urbanistica con la programmazione delle opere pubbliche, con riguardo anche alle necessità di completamento e manutenzione della rete delle opere di urbanizzazione primaria; assistenza nella elaborazione di piani particolareggiati e piani attuativi di ufficio in relazione alle norme tecniche di attuazione, alla conformità con la normativa regionale e con gli indirizzi che l’Amministrazione comunale vorrà dare; assistenza e consulenza nell’individuazione  di  aree/immobili o   zone   da   sottoporre a concorsi di idee, appalti-concorso, ecc. …; predisposizione e studio di nuovi strumenti di urbanistica partecipata e negoziata finalizzati all’acquisizione di aree e opere per la collettività; predisposizione ed eventuale aggiornamento del quadro conoscitivo e delle analisi urbanistiche per la redazione del piano strutturale comunale secondo la visione strategica della bozza di proposta di legge regionale n. 156 del 2007, se ritenuto necessario secondo gli indirizzi che l’Amministrazione comunale delibererà di dare all’Ufficio; predisposizione ed eventuale aggiornamento del quadro conoscitivo e delle analisi urbanistiche indirizzate alla redazione del piano operativo comunale secondo la visione strategica della bozza di proposta di legge regionale n. 156 del 2007, se ritenuto necessario in base agli indirizzi che l’Amministrazione comunale  darà all’Ufficio.

Questo secondo incarico produceva, oltre al rapporto di consulenza generale e al supporto all’Ufficio, importanti risultati pianificatori frutto dell’assistenza dell’incaricata nella redazione delle normative come da disciplinare (pag. 10 della memoria di costituzione). In particolare lo Schema Direttore – Atto di indirizzo per la redazione del nuovo PRG – rappresenta un notevole lavoro di pianificazione svolto dall’incaricata che sintetizza e comprende al suo interno la maggioranza delle attività svolte nei due incarichi di consulenza affidatigli nel 2006 e 2007.

Si tratta di uno strumento notevolmente e radicalmente differente nell’impostazione rispetto al lavoro predisposto dal prof. Bellagamba nel 2005 poiché individua una serie di obiettivi di pianificazione attraverso una relazione, una analisi “S.W.O.T.” e degli elaborati grafici descrittivi che nell’ottica della pianificazione strutturale e operativa indicano le direzioni da intraprendere nella successiva predisposizione di atti e strumenti di pianificazione generale e attuativa. Un “masterplan” – come oggi usa definire questi strumenti – che, pur non comportando una modifica normativa della strumentazione urbanistica comunale, definiscono un quadro programmatico e programmatorio all’interno del quale l’Amministrazione comunale aveva deciso di muoversi nel prosieguo. E così è stato, poiché i successivi atti redatti dall’Ufficio di Piano e approvati dall’Ente hanno seguito la strada tracciata dallo Schema Direttore autorizzato con la citata Delibera di C.C. n. 199 del 2007;

• i risultati del lavoro sviluppato dal prof. Bellagamba non sono rimasti inutilizzati, ma gli stessi hanno costituito un primo presupposto per il successivo lavoro dell’arch. Zazio;

• il terzo incarico comprendeva attività e obiettivi radicalmente differenti rispetto ai precedenti disciplinari anche alla luce della citata Delibera di C.C.n.199/2007 e della proposta di legge regionale n. 156 del 2007: valutazione della consistenza, localizzazione e vulnerabilità delle risorse naturali e antropiche presenti nel territorio con indicazione delle soglie di criticità; fissazione dei limiti e delle condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni pianificabili (VAS), resisi necessari a seguito dell’entrata in vigore della VAS e delle relative linee guida; individuazione delle infrastrutture e delle attrezzature di maggiore rilevanza, per dimensione e funzione (vedi anche preliminare in corso di elaborazione della prosecuzione della bretella fino a Ponterotto da connettere al sistema viabilistico comunale);
classificazione del territorio comunale in urbanizzato, urbanizzabile e rurale, a seguito della lettura operata per “Tessuto storico, Tessuto moderno, Tessuto contemporaneo, Tessuto agricolo”; specificazione degli ambiti del territorio comunale e definizione delle caratteristiche urbanistiche e funzionali degli stessi, stabilendone gli obiettivi sociali, funzionali, ambientali e morfologici e i relativi requisiti prestazionali; definizione delle trasformazioni che possono essere attuate attraverso intervento diretto, in conformità alla disciplina generale che sarà stabilita dal RUE; definizione di “Macro classificazione del territorio comunale”; “Assetto territoriale”; “Infrastrutture e attrezzature di maggiore rilevanza”; Consulenza per la redazione delle SCHEDE per il PS (piano strutturale comunale/PRG) secondo gli indirizzi forniti dallo Schema Direttore del PRG;

Consulenza di alta specializzazione per la redazione delle principali elaborazioni cartografiche per il PS (piano strutturale comunale/PRG) secondo gli indirizzi forniti dallo Schema Direttore del PRG; consulenza per la redazione delle principali elaborazioni cartografiche per il PO (piano operativo/PRG) nell’ambito degli indirizzi forniti dallo Schema Direttore del PRG. L’azione dell’incaricata, anche in questo caso come nei precedenti, si è sviluppata nel supporto esterno all’Ufficio di Piano nella redazione di atti di notevole importanza (pag. 16 della memoria). Per tutti i piani e strumenti urbanistici elencati l’incaricata ha redatto a supporto dell’Ufficio la parte normativa o le linee guida normative di piano;

l’ultimo incarico prevedeva nuove e diverse attività a supporto dell’Ufficio per la redazione di strumenti di pianificazione generale e particolareggiata, sempre nell’ottica fornita dallo Schema Direttore approvato. L’azione dell’incaricata, anche in questo caso come nei precedenti, si è sviluppata nel supporto esterno all’Ufficio di Piano nella redazione di atti di notevole importanza (pag. 19 della memoria);

• nell’atto di organizzazione del Settore Assetto del Territorio, Lavori Pubblici e Tutela Ambientale, approvato con determinazione dirigenziale n. 1149 dell’8 agosto 2005 e vigente al momento dell’affidamento del primo incarico all’arch. Zazio, il Servizio Pianificazione e Programmazione Urbanistica risultava composto dalle seguenti risorse umane: a) responsabile, ing. Marco Cicchi, da circa un anno trasferito per mobilità dal Comune di Senigallia, dove aveva svolto attività presso il Settore Lavori Pubblici nell’ambito della manutenzione di immobili comunali, quindi “alle prime armi” per quanto riguardava la materia urbanistica, in quanto proveniente da esperienza maturata in altra area tecnica; b) collaboratori: geometri Massimo Forlini e Gianni Tiburtini, perito edile e meccanico Giovanni Ciarrocchi (cioè tutti tecnici non laureati e quindi non in possesso delle competenze professionali previste dalla normativa vigente per la redazione di strumenti urbanistici). L’Amministrazione Comunale, insediatasi a giugno del 2006 (sindaco Gaspari), ritenne tale composizione del Servizio insufficiente, sia quantitativamente sia qualitativamente, a gestire la complessa fase di revisione degli strumenti urbanistici comunali prevista nel proprio programma di mandato. Pur differenziando gli scenari di pianificazione urbanistica rispetto alla precedente legislatura, l’Amministrazione guidata dal sindaco Gaspari adottò in questa materia lo stesso indirizzo della precedente, guidata dal sindaco Martinelli, e decise di affiancare al Servizio Pianificazione e Programmazione Urbanistica un esperto esterno in grado di fornire il proprio contributo di documentata elevata professionalità, indispensabile per integrare e supportare adeguatamente la dotazione organica del medesimo Servizio, nonché per individuare particolari canali di sviluppo della politica urbanistica comunale, utilizzando anche strumenti innovativi introdotti dalla normativa più recente;

la materia della pianificazione urbanistica attiene a scelte politico-territoriali che costituiscono l’esercizio di attività amministrativa discrezionale che non competono al Dirigente di area; il convenuto non aveva alcuna competenza né possibilità di interloquire sulla decisione di incaricare l’arch. Zazio – trattandosi di atto discrezionale di amministrazione attiva – né sulla procedura né sulle modalità di nomina – trattandosi di atto sindacale predisposto e istruito da altri uffici comunali;

• quanto al riscontro delle attività espletate dall’arch. Zazio è stato rilevato che esiste numerosa documentazione a sostegno depositata in atti (tutte le note con le quali l’arch. Zazio ha inviato e documentato in via telematica lo svolgimento della propria attività professionale; documenti attestanti la presenza dell’arch. Zazio in numerose riunioni dei vari organi comunali; verbali delle Commissioni consiliari in cui emerge come l’arch. Zazio relazionava e partecipava attivamente alle varie procedure urbanistiche; documentazioni e delibere ove viene indicata la partecipazione e l’attività di consulenza dell’arch. Zazio).
Il Polidori ha concluso chiedendo che sia pronunziata sentenza di assoluzione e comunque di proscioglimento da ogni addebito nei suoi confronti per insussistenza degli elementi soggettivi e oggettivi di colpevolezza e, quindi, per l’assenza di ogni sua responsabilità. In via subordinata è stato chiesto l’esercizio del potere riduttivo nella misura massima possibile in considerazione della difficoltà della questione, dell’assenza di precedenti, della buon fede del convenuto e del vantaggio che comunque il Comune di San Benedetto del Tronto ha ottenuto dall’attività professionale dell’arch. Zazio.

Nell’odierna udienza prende la parola per primo l’avvocato Galvani – per il convenuto Gaspari – rilevando in primo luogo che non vi è stata una sovrapposizione dei due incarichi, quello del prof. Bellagamba e quello dell’arch. Zazio. Di fatto il prof. Bellagamba aveva cessato l’attività nell’anno 2005, attraverso la produzione di elaborati generali riguardanti il PRG ancor prima di giungere ad una adozione del Piano, quindi in una fase molto iniziale dell’attività. L’avv. Galvani rileva che il sindaco Gaspari, nell’ambito di scelte discrezionali, per raggiungere le finalità proprie del mandato ricevuto, tenuto conto della campagna elettorale svolta e delle proprie esigenze politiche, decideva di affidare l’incarico all’Arch. Zazio.

Secondo tale prospettazione difensiva, l’incarico all’Arch. Zazio era un incarico ben più ampio della mera redazione di un piano regolatore, anzi, aveva come contenuto una attività che si rivolgeva a scelte accompagnatorie in materia di pianificazione generale ed attuativa. A tal fine è stata rimarcata la differenza nel contenuto degli incarichi, rilevabile dalla lettura delle singole convenzioni.

Infine, il difensore del Gaspari si riporta alle conclusioni anche relativamente all’applicazione del potere riduttivo.

Prende quindi la parola l’avv. Massimo Ortenzi  per il convenuto Polidori che si riporta alla memoria e alle conclusioni ivi rassegnate, essendo ormai stata illustrata compiutamente tutta la vicenda.

A parere dell’avv. Ortenzi, il prof. Bellagamba aveva un incarico specifico ed esclusivo per il PRG, mentre la consulenza dell’arch. Zazio è una cosa nuova che si ripete nel corso degli anni, non come incarico specifico ma come un aiuto, come una consulenza, in un Comune come quello di San Benedetto che ha un bisogno continuo di evoluzione. Il difensore ribadisce che sono state prodotte delibere attinenti alla programmazione del territorio, che la nuova amministrazione voleva diversa dall’amministrazione che l’aveva preceduta, anche attraverso varianti, che attualmente sono quelle che stanno governando il territorio.

Sottolinea il difensore che la posizione del Polidori è quella di un tecnico, che insieme ad un altro ingegnere reggeva l’ufficio di Piano, non un grande ufficio, che aveva quindi bisogno di consulenze di professionalità esterne.

Il Procuratore regionale mette in evidenza che, nella vicenda, due sono le modalità importanti: la prima è che il PRG è il principale strumento di programmazione urbanistica generale dell’ente comunale, sopra esso non c’è nulla. Le determinazioni che si assumono a riguardo e tutto lo studio che deve portare alla sua adozione è uno studio che deve tenere conto di tutti gli aspetti sociologici e demografici della localizzazione degli impianti produttivi ed industriali e deve anche tenere in considerazione le necessità dei comuni contermini. Due sono le modalità che gli enti locali utilizzano per rivisitare questo strumento: o affidarsi alla redazione di un nuovo Piano, come è stato fatto inizialmente con l’incarico al Prof. Bellagamba o agire con varianti al vecchio piano regolatore e sono tanti ora i Comuni che lo fanno vista la difficoltà che l’adozione di un nuovo piano comporta. Ambedue le soluzioni richiedono all’incirca lo stesso tipo di studio però le varianti comportano studi un po’ meno complessi. Questo contraddice quanto sostenuto dalle difese e cioè che l’attività della Zazio era qualcosa di più rispetto all’attività del Bellagamba.

Il P.M. ribadisce quindi che l’attività di studio conferita alla Zazio si è svolta per varianti. Pertanto, deve concludersi che tale attività di studio era sicuramente inferiore rispetto a quella originariamente conferita al Bellagamba.

Il P.M. afferma di non aver mai contestato il lavoro della Zazio, la sua presenza in ufficio o la partecipazione alle Commissioni e alle sedute degli Organi comunali ma di rivolgere la propria censura in relazione all’eventuale maggior beneficio che questo lavoro ha arrecato o meno alla collettività o comunità locale.

Secondo l’Attore pubblico sono state spese delle somme, per quattro anni senza che il Comune ne abbia tratto beneficio, pur non contestando la discrezionalità delle scelte degli amministratori.

Quanto al rilevato carattere più ampio dell’incarico affidato alla Zazio rispetto a quello affidato al Bellagamba, ricorda che, lo stesso professionista, in una nota all’amministrazione, all’atto della revoca, lo contestava e descriveva invece tutto il lavoro da lui espletato, compresa la consegna di tutti gli elaborati e le relazioni del PRG, facendo inoltre rilevare che la somma a lui dovuta fosse di molto inferiore a quella riconosciuta alla Zazio per un solo anno. Riferisce quindi che, ciascuno degli incarichi affidati alla Zazio altro non erano che degli aggiornamenti di quanto già era stato fatto dal precedente professionista.

Ritiene quindi che, sulla base della ricostruzione fatta dalla Procura, ci si trovi di fronte ad una situazione in cui per quattro anni si è voluto far risultare attività che non hanno portato alcun maggior beneficio alla comunità.

Conclude riportandosi alla citazione.

In sede di replica l’avv. Galvani richiama la formulazione del primo incarico alla Zazio contestando che in esso si fosse voluto far riferimento ad un nuovo PRG. Tutta l’attività richiesta era di pianificazione strategica. Vengono elencate attività di coordinamento, di pianificazione in materia commerciale, ma non di redazione di un nuovo PRG.

Sottolinea anche il richiamo al disegno di legge regionale n. 156 del 2007 e fa riferimento per il resto alla memoria difensiva. Replica anche l’avv. Ortenzi sull’aspetto della sovrapposizione degli incarichi, rimarcando che l’operato di Bellagamba non arriva all’adozione del PRG; questo lavoro, come ha chiarito l’ing. Polidori in sede di audizione, è stato propedeutico ad una situazione che si è poi venuta concretizzando con la nuova amministrazione, che ha modificato la sua filosofia operando per varianti specifiche al piano regolatore.

Evidenzia la macchinosità dell’iter di adozione di un nuovo piano regolatore, le osservazioni, i veti incrociati, le competenze della Provincia, tutto lavoro che avrebbe dovuto fare il Bellagamba e che non ha fatto. Eccepisce quindi la mancanza del requisito della colpa grave.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.139 volte, 1 oggi)