SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Prima si distrugge e poi si vedrà? Guai a ripetere l’errore commesso in Piazza Montebello pure col Ballarin”. Il Popolo della Libertà fiuta il pericolo e torna a ruggire contro l’amministrazione Gaspari, rea di possedere idee confuse a proposito del destino dell’ex casa della Sambenedettese. “Promuoviamo a pieno la collaborazione tra pubblico e privati, di questi tempi è l’unica soluzione per portare avanti progetti. Certo è però che la memoria non si calpesta, né cancella; quel luogo va difeso. L’ipotesi grattacielo sarebbe impattante, in ogni caso va analizzata la proposta ”.

Dopo un 2012 non proprio esaltante, il centrodestra esce dalla tana nel giorno più nero per Gaspari. La squadra al gran completo (fatta eccezione per l’ormai corpo estraneo Luca Vignoli) ribadisce il concetto di garantismo dinanzi alla condanna in primo grado della Corte dei Conti in merito al caso Zazio, ma allo stesso tempo anche la soddisfazione per aver perseguito una strada considerata legittima e sacrosanta. “Emergono colpe gravi, del 70% di Gaspari e del 30% di Polidori”, recitano in coro Andrea Assenti, Bruno Gabrielli, Pasqualino Piunti, Pierluigi Tassotti, Annalisa Ruggieri e Giacomo Massimiani. “Non si è mai portato avanti il Prg, optando per Piani Particolareggiati. La città è stata osservata a macchia di leopardo, perdendo una visione d’insieme. E’ difficile per il cittadino accettare un provvedimento del genere. La giunta non è esente da colpe, idem i consiglieri comunali di maggioranza, che non hanno mai sottolineato gli errori del loro sindaco”.

Il Gaspari bis taglierà il traguardo dei ventiquattro mesi il prossimo giugno. A cui si aggiungono i cinque anni del primo mandato. Risultati alla mano, il Pdl non ha dubbi: “Martinelli in quattro anni fece molto di più. La sua amministrazioni, pur nelle sue divisioni, effettuò opere per 40 milioni. Probabilmente eravamo politicamente incapaci, tuttavia nel concreto abbiamo lasciato impronte che l’attuale primo cittadino non lascerà mai”.

La lista dei flop è interminabile, diversi sono stati già battuti: il Musical Europa Festival, la Sea Card, la tassa di soggiorno, il Wi-fi sul lungomare, le grane allagamenti e Gas Plus, la querelle stadio e la vicenda Stella Maris, tema su cui il Pdl presenterà a breve un’interrogazione a risposta scritta.

La novità dell’ultimo momento riguarda l’intervento di riqualificazione del lungomare nord: “Non c’è nessuna progettualità. Una volta puntavano a ricavare soldi dai parcheggi, successivamente hanno virato sul project-financing. Adesso parlano di bottino di 4 milioni e addirittura intendono partire da Piazza Giorgini, zona che non fa parte del litorale”.

Sul fronte politico, il Pdl denuncia il replay del 2009, quando le stampelle di Edio Costantini e Antonio Felicetti tennero in piedi la maggioranza. “Oggi a non farlo cadere ci sono Calvaresi e Pellei, che compiono una scorrettezza verso i cittadini che hanno votato il partito centrista. In campagna elettorale erano avversari di Gaspari. Non hanno mai mostrato chiarezza”.

“ONORE ALLA EMILI” I berlusconiani promuovono infine lo strappo della Emili. Nessun intento di strumentalizzazione, ci mancherebbe: “Succede nelle migliori famiglie, tutti i partiti si ritrovano ad affrontare le discussioni. Eppure le sue critiche sono giuste. Gaspari è in minoranza all’interno del Pd, lo testimonia l’insuccesso della Sorge alla Primarie: è giunta terza su quattro candidati, superata da Anna Casini, una che nemmeno è amministratrice”.

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