TERAMO – Dopo momenti veramente difficili, nel corso del campionato, il San Nicolò ha chiuso con l’eccellente uno a zero di Termoli, raggiungendo una vittoria che non arrivava dal 9 Settembre. Tra le due vittorie è successo di tutto, dalle dimissioni del Direttore sportivo Natali (che ha lasciato dopo 8 anni alla squadra teramana) al cambio di allenatore, alla rivoluzione del mercato invernale.

La squadra è molto cambiata rispetto alla partita di andata: sono partiti giocatori importanti come Piccioni e ne sono arrivati altri, è cambiata l’organizzazione di gioco e il modo di interpretare la gara. Nella vittoria contro il Termoli la squadra di Cifaldi ha giocato in contropiede, sfruttando la ritrovata organizzazione difensiva e le veloci ripartenze di due giovani come Padovani e, soprattutto, Ragatzu (autore del gol vincente).

Una squadra che, se alla prima di andate era un’avversaria temibile, ora non è certamente da sottovalutare. La squadra teramana (pur con l’ausilio di una buona dose di fortuna – è stato un rilancio sbagliato di Imbimbo a servire il gol partita di Ragatzu) ha acquistato fiducia e coraggio, violando un campo (il Cannarsa di Termoli) mai sconfitto. La Samb ne sa qualcosa.

Palladini non si fida, e ribadisce la difficoltà della sfida: “Andremo ad affrontare un avversario ostico. Il San Nicolò ha dimostrato contro il Termoli che sa difendersi e ripartire, Cifaldi ha lavorato bene da quando è arrivato, ha costruito una difesa di Over, esperta. Dobbiamo essere vigili”.

Una partita che – paradossalmente – potrebbe favorire proprio la squadra teramana, senza nulla da perdere e pronta a tirare fuori gli artigli.

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