SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il prossimo scoglio dell’amministrazione Gaspari si chiama Bilancio di previsione 2013. L’argomento, che verrà discusso nelle prossime settimane in giunta, approderà a febbraio in Consiglio Comunale, dove il clima si preannuncia tutt’altro che mite.

Il Comune ha espresso a più riprese soddisfazione per i pronostici Imu centrati in pieno e prevede una strada in discesa, anche in virtù di una pressione fiscale sulla testa dei cittadini che non dovrebbe aumentare. Ma al contempo è vivissima la questione politica, con un profondo strappo in atto all’interno del Partito Democratico.

L’assessore alle Finanze, Fabio Urbinati ostenta ottimismo: “Non credo che il duello tra Perazzoli e la Sorge influirà sul nostro operato, credo anzi che esistano margini di ricomposizione e di pace. Stiamo parlando di persone intelligenti, la situazione è sanabile”.

Una visione oggettivamente utopistica, considerati gli affondi e gli sgambetti varati alle primarie del 30 dicembre: “A San Benedetto il risultato dell’assessore è stato eccellente, non dimentichiamoci che il 23 dicembre ancora non erano state raccolte le firme per la sua candidatura. La sua gara è iniziata in extremis e l’esito è andato oltre le più rosee aspettative. Giunta e classe dirigente locale del partito stanno dalla sua parte”.

Il Bilancio dovrà però essere votato dall’assise, nella quale spiccano i ribelli Loredana Emili e Sergio Pezzuoli. Due voti contrari – col rischio concreto che i mal di pancia si estendano – rappresenterebbero un macigno imponente per il sindaco, che non potrebbe a quel punto più negare la crisi del centrosinistra. “Loredana e Sergio – continua Urbinati – sono persone responsabili, la loro storia prova che hanno sempre messo la politica al primo posto. Auspico che il punto passi all’unanimità”.

E se proprio si deve andare alla guerra, che questa sia almeno a porte chiuse, lontana da occhi indiscreti. Il divorzio pubblico maturato a novembre tra il primo cittadino e l’allora capogruppo dei democratici è ancora una ferita aperta, che in molti avrebbero preferito celare. Gaspari organizzerà pertanto numerose riunioni di maggioranza per avviare una discussione e raggiungere una sintesi preventiva. Ci riuscirà?

La risposta, ad oggi, non potrebbe che essere negativa. Emili e Pezzuoli non intendono infatti mollare l’osso sul progetto del distributore di benzina low-cost da far sorgere lungo viale dello Sport. Negare la fiducia al documento finanziario equivarrebbe ad un clamoroso avvertimento. Forse definitivo.

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