PRIMARIE – Le primarie, fino a quando è in vigore la cosiddetta legge elettorale “porcellum”, sono un vero sistema rompiscatole per chi trovava il posto in Parlamento o in Senato per semplice chiamata da parte dei soliti noti, quelli che si eleggono da soli a priori da alcuni anni.

Tanto è vero che nessuno le ha adottate veramente, né per la candidatura a premier né per comporre le liste elettorali.

Nemmeno Grillo che però comporrà le liste (così sembra) in base ad accurati controlli sul territorio delle persone prescelte. Cosa che non fece a suo tempo Di Pietro e i risultati si sono visti. Per me è così perché i grillini sono, secondo me, puri seppur abbastanza impreparati per il ruolo al quale aspirano. Magari il tempo mi smentirà molto presto ma il mio pensiero è questo.

L’Idv di Di Pietro, al posto delle primarie, ha inviato “e mail” chiedendo i curriculum a chi intendeva candidarsi. Pare che tutto sia finito in una bolla di sapone. Sono arrivate troppe domande valide? Il Pdl ha fatto la finta.

Ma il Pd le ha fatte? E’ vero, la mia però non è stata una dimenticanza né tantomeno sono impazzito. Le ha fatte secondo canoni vicini a quelli americani. Sia per l’aspirante leader, sia per la priorità nelle liste. Le ha fatte perché, chi dirige oggi le fila, sapeva già che non servivano, mentre i “vecchi” già all’angolo hanno preferito esautorarsi da soli.

Non sono infatti servite, i risultati dimostrano che, senza le primarie, i candidati sarebbero stati gli stessi. Quindi, tempo sprecato? No, l’obiettivo di farsi credere un partito “aperto”, quale non è, è stato raggiunto.

Sì ma, direte voi, sempre meglio di chi nemmeno le ha fatte (tutti gli altri Partiti)? Diciamo di sì ma a me non piace lo stesso il motivo vero e concreto per cui le ha fatte che è peggiore del motivo per cui gli altri Partiti non le hanno fatte.

Mi spiego che serve.

Gli altri Partiti non le hanno fatte perché, non avendo il “controllo” certo di un buon numero di elettori come il PD, i vari Di Pietro, Casini, Berlusconi, Alfano, Maroni e compagnia bella, non potevano rischiare risultati che sarebbero potuti essere anche clamorosi, per cui hanno mantenuto il sicuro “porcellum integrale”.

Quando, mi auguro presto, Bersani & C. torneranno anche loro alla “normalità”, vedrete che le cosiddette primarie con annessi alcuni giochetti per blindarle, scompariranno anche lì. Sarà il primo vero momento dell’inizio di una grande maturità per il popolo italiano insieme alla morte del “maialum”.

Non c’è infatti male peggiore di un Partito che ha “truppe” (dopo quelle Dc e Pci sono rimaste solo quelle del Pd) in grado di garantire un numero base di suffragi frutto di scambi di voto che hanno come “posta” il mattone o posti di lavoro e anche qualcos’altro.

Una dimostrazione tutta nostrana di quanto affermo ce l’ha data recentemente Fabio Urbinati che conosce molto bene casa Pd. Quanto mai un giovane deciso e ambizioso come Fabio (ha fatto bene!) avrebbe rinunciato ad un’opportunità così importante se non sapeva che andava incontro ad una specie di “farsa”. Come ha fatto bene la Sorge che, avendo qualche chance in più, ha aderito alla richiesta di candidarsi perché, pur sapendo di perdere ha, in qualche modo, gettato benzina sul fuoco di una polemica interna al Pd dalla quale potrà trarre solo benefici quando la bomba Emili-Perazzoli-Gaspari scoppierà. Urbinati, con l’aggravante Renzi, sarebbe scomparso.

Personalmente non vedo l’ora che anche il Pd si sleghi perché da quel momento il numero di persone “libere”, il cui voto si saprà solo dopo lo scrutinio, sarà maggiore di adesso. Parlo di quelle persone che fino ad oggi si sono fatte male da sole preferendo un posto di lavoro ad un futuro migliore per i propri figli. Non è un controsenso, ragionateci sopra.

Vedrete che, unito ad una maggiore trasparenza, questo passaggio culturale ci porterà politici migliori di quelli che abbiamo avuto fino ad adesso. Gli elettori fessi che restano cioè quelli che, invece di cacciare dalle proprie case, chi va a chiedergli il voto previa promessa di lavoro, accettano il “ricatto” saranno così pochi che non influiranno più sul declino della nostra nazione.

Non mi illudo che così tutti i problemi sarebbero risolti ma sul miglioramento della classe politica (poco non è) ci metto la mano sul fuoco.

Chi mi legge, per favore, non mi faccia sentire un illuso o un utopista. Anzi segua i miei consigli o mi contesti anche duramente che è meglio che far finta di niente. Grazie.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 786 volte, 1 oggi)