SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  L’incubo è giunto al capolinea. Daniele Scartozzi torna finalmente a disposizione di mister Palladini dopo uno stop durato quarantacinque lunghissimi giorni. La squalifica venne inflitta nel novembre scorso dalla commissione disciplinare causa violazioni perpetrate dal centrocampista rossobù di articoli delle Noif e del Codice di Giustizia Sportiva nel momento della sottoscrizione del contratto che lo ha legato alla S.S. Cavese 1919 dal 2007 al 2010.

“Non ce la facevo più – ha commentato il giocatore a seguito dell’allenamento odierno – Non mi era mai capitata una cosa simile. Ho vissuto questo provvedimento con molta sofferenza soprattutto prima di Natale quando le partite si facevano più decisive. Il campionato ha ormai compiuto il giro di boa e sarebbe stato importante essere presente nel momento in cui si iniziano a tirare le prime somme. E’ stato brutto inoltre non poter stare vicino alla squadra anche se i risultati conseguiti nelle ultime gare mi hanno rasserenato. A livello mentale non è stato facile accettare una cosa simile ma è pur vero che guardando le partite dall’esterno la voglia di rientrare in campo aumenta“.

Non tutti i mali vengono per nuocere poiché il centrocampista ha tutto il desiderio di dimostrare quanto vale nonostante la presenza di altri elementi che ricoprono il suo stesso ruolo: “Voglio ricominciare come avevo concluso – ha spiegato Scartozzi – Non so come il tecnico Palladini intende impiegarmi. Onesti e Traini non costituiscono per me un problema in quanto ci stimiamo molto. Credo che in una squadra che miri alla vittoria più gente c’è e meglio è. In questo caso chi gioca gioca poiché la cosa più importante in questo momento è vincere. E’ uno dei pochi anni in cui il gruppo è fantastico; c’è una competizione sanissima e tutti riescono a dimostrare il giusto impegno”.

Quarantacinque giorni sembrano un’infinità per un giocatore abituato a scendere in campo con grinta e volontà ma sono anche abbastanza per poter compiere un’osservazione critica: “Guardandola da fuori ho avuto l’impressione che la squadra fosse a buon punto – prosegue il centrocampista – Il San Cesareo non molla ma sono convinto che ora inizierà un altro tipo di campionato. Ci saranno partite difficilissime perché chi deve salvarsi lotterà con il coltello tra i denti. La nota positiva è che l’attuale capolista dovrà vedersela con la Samb proprio al Riviera delle Palme. Se imponiamo il nostro gioco – conclude – possiamo dare del filo da torcere a tutti”.

 

 

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