SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Margherita Sorge è ancora in corsa per il Parlamento. Se infatti da una parte il risultato ottenuto nel Piceno taglia le gambe ad ogni ambizione, dall’altra c’è la matematica che non condanna ufficialmente l’assessore alla Cultura.

Alle primarie di domenica 30 dicembre, su scala regionale la Sorge si è classificata diciottesima su un totale di trentasei candidati. Posizione che la ingloba all’interno dei ventiquattro che potranno concorrere per uno scranno a Roma.

Una sorta di ripescaggio senza troppe prospettive che costringerà ugualmente il medico sambenedettese a partecipare alla campagna elettorale in vista del 24 febbraio. Un intralcio volentieri evitato, considerato che ostacolerà non poco l’operato da esponente della giunta Gaspari.

Va avanti intanto il braccio di ferro all’interno del Pd. La prima forza politica di maggioranza viaggia ormai su due binari differenti. Paolo Perazzoli, fatta eccezione per Loredana Emili e Sergio Pezzuoli, risulta isolato. “Il partito a San Benedetto sta con me”, ha confidato la Sorge nei giorni scorsi, nonostante il boicottaggio messo in atto dall’ex sindaco in favore dell’ascolana Anna Casini.

Per l’assessore, le 189 preferenze per la Casini si compenserebbero con le quasi 120 da lei ottenute nella città delle Cento Torri. Con l’ulteriore differenza che la prima avrebbe goduto di due mesi in più sul fronte del battage territoriale. “Io ho accettato nell’ultima settimana, è stato un sì di servizio, dopo che tutto il Pd mi aveva spinto ad accettare”. Tutto il Pd, Perazzoli compreso. E la conferma a tale tesi arriva da chi, nella settimana prima di Natale, aveva partecipato alla nota riunione di via Balilla.

Il nome della Sorge era stato accostato a quello di altre donne. In lizza, oltre a lei, Emanuela Mazzocchi, Anna Rosa Cianci e Sabrina Gregori. Quest’ultima però, non avendo compiuto quarant’anni, non sarebbe stata candidabile al Senato. Poi il voltafaccia improvviso del consigliere regionale, che tra i sorgiani lascia presupporre ad una premeditazione.

L’amministrazione comunale testerà la propria stabilità in occasione dell’approvazione del Bilancio di Previsione, primo grande ostacolo del 2013.

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