SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il muro contro muro continua e rischia di trasformarsi in una lunga e turbolenta telenovela: “La politica è altro da sgambetti, avvertimenti più o meno espliciti e prepotenze”. Parola di Margherita Sorge, delusa e amareggiata dal boicottaggio interno attuato da Paolo Perazzoli in occasione della corsa al Parlamento di domenica scorsa.

Le primarie, che in origine dovrebbero rappresentare il riscatto dei partiti politici grazie all’apertura alla partecipazione popolare, si sono invece trasformate in una resa dei conti feroce tra due fazioni che, oggi più che mai, si scoprono incompatibili. “La politica è ascolto, impegno, e tanta umiltà – aggiunge la Sorge sulla sua bacheca Facebook – e non gestione familistica del potere”.

Accuse forti che coinvolgono quindi Loredana Emili. L’ex capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale nei mesi scorsi non ha risparmiato accuse all’assessore, in merito alla gestione di vicende come Sea Card, tassa di soggiorno e Musical Europa Festival.

Perazzoli, sfidando persino il sindaco Gaspari, ha sposato una campagna elettorale in favore di Anna Casini, esponente ascolana sponsorizzata al fianco di Luciano Agostini. Comportamento definito “incomprensibile ed incoerente” dalla stessa Sorge, “anche perché l’ex primo cittadino condivise e appoggiò il mio nome nel corso di una lunga riunione di partito. Non mi spiego il suo voltafaccia, noto poca chiarezza e trasparenza”.

In compenso, il medico sambenedettese gode dell’appoggio di tutta la giunta. I maggiori attestati di stima sono arrivati dal movimento dei Verdi, che a Perazzoli non perdona, tra le altre cose, l’emendamento presentato in Regione che ha privato il Comitato d’Indirizzo della Sentina di qualsiasi possibilità decisionale sulle sorti della Riserva.

“Auspico sia l’anno della buona politica, del rispetto reciproco e dell’umiltà”, si è augurata la Sorge. “Isoliamo coloro che non stanno a queste regole“.

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