TERAMO – Sabato 29 dicembre in Abruzzo si vota per la scelta dei candidati parlamentari del Partito Democratico. 51 sono i seggi istituti in provincia di Teramo, in cui si potrà votare dalle 8 alle 21.

Potranno votare tutti gli iscritti al Pd del 2011 che abbiano rinnovato la tessera entro il giorno del voto e coloro che hanno votato alle primarie per il candidato premier del centrosinistra dello scorso 25 novembre e che sottoscrivano l’appello come elettori del Pd. L’elettrice/ore potrà esprimere due preferenze, una a favore di una donna e l’altra a favore di un uomo. Qualora le due preferenze fossero a favore di candidati dello stesso sesso, la seconda nell’ordine sarà considerata nulla. Saranno considerate invece valide, conseguentemente, le schede con una sola preferenza.

I candidati per la provincia di Teramo sono: Rosaria Ciancaione, Ilaria De Sanctis, Raffaella D’Elpidio, Manola Di Pasquale, Domenico Renzo Di Sabatino, Stefania Ferri, Tommaso Ginoble, Alberto Melarangelo, Antonio Topitti, Marco Verticelli.

Sabato 29 dicembre oltre che in Abruzzo, si vota Alto Adige, Calabria, Campania, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte e Umbria. Nelle altre regioni – Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino, Veneto – si voterà invece domenica 30 dicembre.

A differenza delle primarie per la premiership, i risultati delle primarie per i parlamentari, così come l’affluenza, non saranno subito noti la sera stessa del voto e un quadro complessivo su “vincitori e vinti” si potrà avere solo il 2 gennaio visto che l’1 è prevista la pausa di Capodanno. I dati saranno resi noti a livello provinciale, che è la dimensione scelta per le primarie, e poi si farà la composizione delle graduatorie a livello di collegio con un lavoro tra direzione regionale e partito a livello nazionale. Quindi, nelle 9 regioni in cui si vota domani, spiegano fonti del Pd, i dati principali, come i primi 10 nomi in graduatoria ed il numero dei votanti, si conosceranno il 31 mentre per le 11 regioni in cui si vota domenica è difficile che si conoscano le graduatorie dei candidati prima del 2. La sintesi finale sulle liste, inclusi i nomi dei capilista e la quota del 10 per cento del ‘listino’, sarà fatta poi nella direzione nazionale dell’8 gennaio.

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