MARTINSICURO – Nessun miglioramento dell’esistente e difficoltà per gli operatori turistici ad assicurare in futuro ombreggi ai clienti delle proprie strutture ricettive. Massimo Vagnoni di Progetto Comune e Alduino Tommolini di Martin Rosa criticano la revisione del Piano Spiaggia effettuata dall’amministrazione Camaioni, che ha modificato le precedenti disposizioni dell’ex assessore al Demanio di Martinsicuro.

“Gli interventi proposti sul Pdmc – afferma Vagnoni – sembrano rispondere più all’esigenza di dimostrare che ci si stia occupando del tema, che non di far emergere quale visione di sviluppo del litorale ha, chi oggi ha responsabilità di governo”.

In merito alle modifiche apportate (la riduzione del numero di nuove concessioni da 6 a 2; la riduzione dei metri quadri degli stabilimenti da 220 a 150; l’eliminazione della possibilità di realizzazione di chioschi ristoro da parte dei titolari di concessioni demaniali; la sostituzione degli ombreggi convenzionati, ora assegnati agli operatori turistici locali, con concessioni per ombreggio e servizi da attribuire con bandi aperti a tutti) per Vagnoni e Tommolini “non sembra possano rappresentare elementi di miglioramento dell’esistente. Anzi – aggiungono – alcune modifiche andrebbero invece a compromettere irrimediabilmente attività economiche di operatori locali che da anni investono nel territorio ed offrono opportunità di lavoro”.

“La mancata previsione, nei futuri bandi, di strumenti che in qualche maniera salvaguardino la possibilità per operatori storici di offrire anche in futuro ai propri turisti un lembo di spiaggia -prosegue Tommolini – potrebbero comportare gravi perdite in termini di flussi turistici e, conseguentemente, in termini occupazionali”. Per Progetto Comune e Martin Rosa insomma “la posizione dell’amministrazione appare contraddittoria e confusa: da una parte dice che vuole offrire maggiori opportunità per tutti, dall’altra, riduce la previsione di nuove concessioni per stabilimento ed elimina la possibilità di realizzare chioschi ristoro che avevano il beneficio di incrementare l’offerta occupazionale e implementare l’offerta di servizi ai turisti”.

In relazione alle modifiche illustrate dall’amministrazione, Vagnoni e Tommolini parlano di “tanta demagogia (con un abuso del termine di equità) insieme a proposte (vedasi riduzione dei mq delle strutture) che confermano la mancanza di una visione generale sul tema, la non conoscenza delle diverse storicità degli operatori di settore, e, soprattutto,  l’assoluta mancanza di una programmazione che vada nei prossimi anni ad incentivare attraverso nuovi investimenti, l’incremento di flussi turistici nella nostra città”.

Per il gruppo di opposizione si sarebbe dovuto procedere con provvedimenti a salvaguardia degli operatori esistenti e in un secondo momento prevedere nuovi insediamenti balneari.

Sulla riduzione degli chalet previsti nel Piano Spiaggia si trova invece sostanzialmente d’accordo il Partito Democratico, secondo quell’ottica di “più spiaggia libera” da sempre sostenuta dal centrosinistra a Martinsicuro. Nel caso specifico però l’opposizione si riserva numerosi distinguo. “Sono stati previsti meno stabilimenti – afferma Andrea Buonaspeme – ma il numero degli ombreggi, seppure con soli servizi, è sostanzialmente lo stesso. La percentuale di spiaggia privata si riduce di poco (dal 58,95% del 2011 al 55,30% del 2013, ndr). Bisognerà poi vedere – prosegue il consigliere di opposizione – come verrà redistribuita la spiaggia libera. Sarà ancora prevista a ridosso dei fossi come nel precedente Piano Spiaggia? Ad oggi, a parte la presentazione pubblica e la delibera di giunta, non ci sono documenti su cui poter fare delle valutazioni”.

Per Buonaspeme la realizzazione di due chioschi ristoro nelle rotonde sul lungomare di Martinsicuro e Villa Rosa implica anche una riconsiderazione del lungomare stesso. “Sono interventi che vanno ad incidere sul lungomare, in base ad una visione che l’amministrazione dovrebbe farci conoscere”. La mancanza di partecipazione è il tema ricorrente che anche il Pd ripropone: “Metodologicamente non abbiamo trovato nulla di nuovo sotto l’albero di Natale. Questa amministrazione in fatto di partecipazione si sta comportando come la precedente, e lo ha dimostrato con il cinema Ambra, la demolizione dell’obelisco e infine con il Piano Spiaggia”. Il Pd chiede che ora, dopo la presentazione pubblica del documento, “si dia inizio all’iter istituzionale”, attraverso la convocazione della Commissione Urbanistica e l’avvio del confronto politico.

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