SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Loredana Emili? Dimenticata. Giovanni Gaspari non l’ha mai citata nel corso della conferenza stampa di fine anno. Nulla di strano, l’ex capogruppo non fa parte della giunta, ma arrivare a considerare il 2012 un’annata “senza scossoni” è parso a tutti un po’ azzardato.

Dal fuoco amico nei confronti di Margherita Sorge a proposito di tassa di soggiorno, Sea Card e Mef, passando appunto per le dimissioni della Emili, gli ultimi dodici mesi della maggioranza sono stati in perfetto stile parenti serpenti. Ma il sindaco fa spallucce: “Non c’è stato ordine del giorno che il Consiglio non abbia approvato, un bravo giornalista non può non notarlo. Questo è un segnale di compattezza, al di là di mille parole”. Sarà, fatto sta che nelle ultime settimane la tensione nel Partito Democratico è stata elevatissima. Incontri a ripetizione, rese dei conti ed aut-aut che ancora riecheggiano tra le mura del Municipio.

Loredana Emili e Sergio Pezzuoli hanno ribadito che non si allineeranno ai diktat del movimento, valutando singolarmente ogni atto in assise, prima di votarlo positivamente. Le principali contestazioni riguardano, come si sa, l’appezzamento di viale dello Sport che il Comune intende vendere per consentire l’installazione di una pompa di benzina low-cost.

Pezzuoli aveva inviato un documento al segretario generale Fiorella Pierbattista, ai revisori dei conti Pino Sciarra, Giuseppe Spinozzi e Fatima Cameli, al dirigente del settore progettazione Farnush Davarpanah e al dirigente del settore sviluppo Germano Polidori, ricordando come il comprensorio che l’amministrazione comunale intende cedere per la realizzazione di un distributore di benzina sia suddiviso in Zona T (per attrezzature tecnico-distributive) il cui valore venale, ai fini dell’Ici-Imu è fissato all’anno 2009 a 192 euro al metro quadro, in Zona Z (per la Protezione Civile e l’Ordine Pubblico) il cui valore è fissato a 240 euro al metro quadro, in Zona S (per l’istruzione Superiore) con un valore pari sempre a 240 euro, in Zona per le Attrezzature Sportive, con valore corrispondente a 98 euro e in Zona a Parcheggio, con valore di 73 euro al metro quadro.

Il consigliere democrat spinge per una revisione della valutazione e per un ritorno della delibera in Consiglio. Una richiesta caduta nel vuoto, con la segreteria generale del Comune che ha precisato “che qualora l’area dovesse estendersi ad ulteriori zone aventi Ici/Imu diversi, si provvederà al necessario adeguamento”. Quest’ultimi tuttavia, sempre a detta di Pezzuoli ed Emili, “non potranno essere apportati dai dirigenti, ma dovrà necessariamente essere determinata dal civico consesso, prima dell’emanazione del bando di gara, trattandosi di condizione di natura sostanziale alla quale il dirigente dove dare solo attuazione”.

All’orizzonte spunta un ricorso alla Corte dei Conti o al Tar. Alla faccia del percorso senza scossoni.

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