SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “C’è chi abbaia alla luna e chi amministra”. Il sindaco Giovanni Gaspari rispolvera un suo vecchio modo di dire e torna a tuonare sulla vicenda Gas Plus. Nessun mea culpa, nessuna critica al Comitato Tecnico Regionale che ha dato il via libera alla realizzazione della centrale di stoccaggio, bensì nuovi attacchi al Movimento Cinque Stelle, reo di aver denunciato l’atteggiamento di Palazzo Raffaello ed il conseguente silenzio sulla questione da parte del Comune.

Ufficialmente non è stato deciso nulla”, si difende l’amministrazione nel corso della conferenza stampa di fine anno. “E’ stato un parere dato a voce, niente di più. Il dirigente Germano Polidori ci ha riferito che è una presa di posizione preliminare, prima di fare qualcosa dobbiamo ricevere atti definitivi”. Tradotto: nessun obbligo di comunicarlo ai cittadini. Per adesso.

Il sindaco, dal canto suo, non si smuove di una virgola: “Tecnicamente abbiamo fatto il possibile. Sarebbe stato facilissimo definirci contrari, ci saremmo liberati la coscienza. Abbiamo invece cercato di sfruttare gli elementi più utili, come la collaborazione con Terre.it. Se il discorso non è ancora stato chiuso è grazie alle osservazioni prodotte dall’Unicam”. Gli fa eco l’assessore all’Ambiente, Paolo Canducci: “Il sì o no di fronte all’impianto sarebbe stato ininfluente ai fini delle decisioni dall’alto. Se ci fossimo comportati come la Provincia di Ascoli Piceno a quest’ora saremmo messi peggio”.

Sempre la Provincia non avrebbe partecipato al contestato tavolo regionale, pur essendo stata invitata. “La giunta Celani è stata sollecitata da Ministero e Regione. Eppure non si è presentata. Il nostro atteggiamento è stato lineare fin dall’inizio. Non abbiamo assunto una posizione pregiudiziale. Abbiamo tentato di esaminare concretamente la problematica”.

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