SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A 42 anni dall’affondamento del motopeschereccio Rodi, avvenuta il 23 dicembre 1970, si è tenuta domenica mattina nell’area portuale la commemorazione di tutte le vittime del mare, appuntamento che si rinnova dal 2007 quando l’Amministrazione comunale ha istituito una ricorrenza che intende tenere viva quella parte di storia cittadina legata alle tante sciagure legate all’attività di pesca.

La cerimonia, curata dal Circolo dei Sambenedettesi, quest’anno si è incentrata sul ricordo di tutti i lavoratori che, ancora piccoli, hanno affrontato il mare come mozzo, giovane di macchina o pescatore, e non hanno mai fatto ritorno in porto.

Alla commemorazione hanno preso parte il sindaco Giovanni Gaspari, gli assessori Fabio Urbinati e Margherita Sorge, il presidente e la vice presidente del Consiglio comunale Marco Calvaresi e Giulietta Capriotti, i consiglieri comunali Domenico Pellei e Roberto Bovara, il vice prefetto dott.ssa Aurora Monaldi, gli onorevoli Luciano Agostini e Amedeo Ciccanti, il Comandante della Capitaneria di Porto Michele Castaldo e numerosi familiari di vittime del mare.

Dopo la deposizione di una corona di fiori sulla banchina Malfizia dinanzi al monumento “Il mare, il ritorno” di Paolo Annibali dedicata a tutti i caduti in mare e la solenne benedizione di don Armando Moriconi, parroco della Chiesa della Madonna della Marina, ha preso la parola Benedetta Trevisani, presidente del Circolo dei Sambenedettesi.

“Oggi intendiamo ricordiamo tutti i pescatori, in particolare i bambini  – ha affermato Trevisani – che non hanno mai fatto ritorno a casa perché, anche se il tempo passa, la memoria dei figli del mare resti sempre viva in ciascuno di noi”.

Subito dopo ha preso la parola il sindaco Giovanni Gaspari ricordando che questo giorno è un momento solenne, toccante per la cittadinanza, poiché “le tragedie del mare sono tragedie di tutti noi, di una città intera incardinata sulla vita del porto”.

“Questo momento di riflessione sugli eventi luttuosi che hanno investito il comparto marittimo e la cittadinanza tutta negli anni – ha proseguito il Sindaco – deve essere seguito da un maggiore impegno di noi Amministratori affinché si investa sull’economia che viene dal mare che, oggi più che mai, necessita di innovazione per far sì che la sicurezza sia sempre la priorità”.

La parola poi è passata al Comandante della Capitaneria di Porto Castaldo che, guardando il giovane William Paolini, giovane marinaio sambenedettese di 15 anni presente alla cerimonia, ha voluto ricordare tutti i giovanissimi che, con impegno e passione, tengono viva la lunga tradizione di questo duro mestiere. Ha inoltre sottolineato come l’autorità demaniale manifesti quotidianamente vicinanza alla marineria e ai suoi problemi, sia tutelando la loro sicurezza, sia seguendo con attenzione, da vicino, il rilancio dell’area portuale attraverso l’approvazione del Piano Regolatore del Porto. “Un primo risultato lo abbiamo ottenuto dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici pochi giorni fa – ha detto Castaldo – noi speriamo veramente di avere una positiva parola finale entro il mese di gennaio”.

La cerimonia è poi proseguita con la lettura dei brani dedicati a “Il mare nella vita degli uomini e dei bambini”. Giancarlo Brandimarti e Catia Zappasodi hanno letto passi tratti da “Lo specchio del mare” di Joseph Conrad, “Bambini di costa e di mare” di Benedetta Trevisani e la poesia “O’ mare” di Eduardo De Filippo.

La commemorazione è terminata all’inizio del molo nord con la deposizione di una seconda corona di fiori sulle lapidi che ricordano i nomi dei morti nelle tante tragedie del mare che la città nei decenni ha dovuto vivere.

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