SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Margherita Sorge correrà contro Luciano Agostini alle Parlamentarie Pd del prossimo 30 dicembre. I nomi dell’assessore alla Cultura e dell’onorevole uscente si aggiungono a quelli di Anna Casini, Stefano Corradetti e Patrizia Rossini.

Un vero e proprio colpo di scena, assolutamente non pronosticabile alla vigilia. La Sorge non aveva mai fatto trapelare la volontà di una candidatura, in virtù soprattutto della sponsorizzazione palese che il Partito Democratico ha attuato nei confronti dell’ex sindaco di Offida.

La sfida si preannuncia quindi ostica. Alle Comunali del 2011, la Sorge si rivelò la più votata dei democrat con ben 633 preferenze. Difficile che basti, anche se il medico sambenedettese potrebbe ricevere un assist dal regolamento, che prevede la possibilità per l’elettore di scrivere due nomi, di un uomo e di una donna. Qualora ciò non avvenisse e si consegnasse la scheda con due scelte dello stesso sesso, questa verrebbe automaticamente annullata.

Chance sicuramente maggiori rispetto a quelle di cui avrebbe goduto un altro assessore della giunta Gaspari. Fabio Urbinati, contattato dal Pd per dare voce alla corrente renziana, aveva declinato l’invito, considerando improponibile l’offerta con pochissimi giorni di campagna elettorale dinanzi a sé. Nel suo caso inoltre, lo scontro con Agostini sarebbe stato frontale. O l’uno o l’altro.

Sulla Sorge gravano tuttavia le polemiche collegate ai suoi assessorati. Musical Europa Festival, Sea Card e Tassa di Soggiorno sono stati i temi più dibattuti e contestati dell’ultima estate. Molti dei suoi compagni di schieramento sono stati tentati a più riprese a ridimensionare il peso delle sue deleghe.

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