SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Infuriati ed indignati. Si definiscono così i presidenti dei Comitati di Quartiere dinanzi alla decisione del Comitato Tecnico Regionale di avallare il progetto della centrale di stoccaggio della Gas Plus.

Un regalo di Natale affatto gradito “che turba gli animi dei cittadini e che dimostra ancora una volta il totale disinteresse per questo territorio e quanto grande appare il distacco tra la gente, i rappresentanti di questo territorio e la Regione”.

Il più furibondo è Elio Core, rappresentante della sezione di Porto d’Ascoli: “Lo avevamo avvertito in diverse iniziative poste in essere dai Comitati di quartiere con le pubbliche assemblee, nelle quali i nostri rappresentanti regionali erano assenti; lo avevamo percepito nella fiaccolata del 14 gennaio scorso, dove una intera città venne abbandonata a se stessa, mentre la stessa chiedeva aiuto e chiarezza sulla vicenda. Il parere favorevole di martedì ci umilia e ci rende increduli. Le numerose criticità espresse dalla società Terre.it e le osservazioni prodotte dai Comitati di quartiere, sono state ignorate”.

Non solo: “Nelle controdeduzioni prodotte dalla Gas Plus, inviate alla Regione Marche nel mese di marzo e rese note al Comune di San Benedetto solo nel mese di ottobre, evidenziano lacune e inesattezze macroscopiche. Addirittura viene confusa la Zona Sentina con la Zona Agraria, sostenendo essere la stessa zona agricola e scarsamente antropizzata. Non sono stati tenuti in considerazione la vocazione turistica di questo territorio, il forte inquinamento presente nella zona Agraria, la sismicità, le esondazioni. Chiediamo alla dottoressa Panei e all’Assessore Donati di rispettare gli impegni assunti nella Conferenza Pubblica del 23 Dicembre 2011 nella quale furono pronunciate parole significative: in presenza della contrarietà dei cittadini, la centrale non poteva insistere in Zona Agraria. Tuttavia, la decisione assunta dal tavolo tecnico della Regione Marche è un macigno che pesa sfavorevolmente nei confronti dei cittadini che si troveranno, stante l’attuale decisione,ad avere danni in termini di pericoli per la salute, per la svalutazione delle abitazioni, per la compromissione della vocazione turistica di questo territorio, conquistata con anni di duro lavoro. Personalmente, essendo membro della Commissione Comunale, presieduta dal professor Giuseppe Cappelli, chiedo di convocare  con urgenza la stessa per valutare iniziative da intraprendere. Alla Regione – conclude Core – che peraltro aveva già espresso la contrarietà attraverso il Governatore Spacca, si chiede egualmente di pronunciarsi politicamente, con atto scritto, contro lo stoccaggio gas. Infine mi farò promotore nel convocare la Conferenza dei Presidenti di quartiere per valutare con loro le iniziative da intraprendere.

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