GROTTAMMARE – Pienone nella sala consiliare per i tradizionali auguri di fine anno del sindaco Luigi Merli, caratterizzati dal saluto speciale del primo cittadino ai dipendenti del comune di Grottammare.

A pochi mesi dalla fine del suo mandato il primo cittadino manifesta la sua soddisfazione nel riferire alla “sua” struttura l’ultima bandierina lungo il percorso della Grande Opera: “Ho tenuto per voi la notizia con cui chiudere l’anno: il 20 febbraio l’architetto Tschumi tornerà a Grottammare per presentare il progetto definitivo sotto l’aspetto architettonico”.

Ecco di seguito il discorso di fine anno :

“Sono trascorsi 10 anni da sindaco, ma dal 1994 ad oggi sono più di 18 anni che mi dedico alla città” , ha esordito il sindaco Merli prima di fare un excursus dei cambiamenti che hanno modificato profondamente la struttura organizzativa dell’ente.

Penso che in questi anni abbiamo costruito una organizzazione comunale solida. Lo dico perché durante questo tempo ho girato per Regioni, Province e altri Comuni e devo dire che pur non essendo il nostro un grande ente, la qualità di Grottammare è ampiamente riconosciuta. Una qualità data dall’organizzazione che insieme abbiamo saputo mettere in piedi, attenta, senza sprechi di personale e di risorse, capace di dare risposte velocissime in confronto ad altre realtà. Faccio l’esempio della Farmacia comunale, che produce un utile reale di 250-280mila euro mentre altrove vengono vendute. Questo vuol dire lavorare per il pubblico. Un lavoro che deve tornare ad essere apprezzato con l’esempio e con l’impegno.

Al di là delle piccole e momentanee controversie, anche a causa del mio carattere facilmente rapido alle arrabbiature, abbiamo sempre avuto un rapporto leale e questo ci ha permesso, insieme, in questi 10 anni di cambiare la città in maniera significativa, contribuendo alla sua rinascita.

Venti anni fa, Grottammare fa era il dormitorio povero di San Benedetto, io oggi dico, senza timore di essere smentito, che Grottammare sia oggi una delle realtà più interessanti della costa adriatica. I risultati raggiunti non casualità ma scelte fatte di volta in volta con qualità e passione e l’esempio è dimostrato quando si riesce a portare a compimento operazioni complesse come la Grande Opera. Non posso che dire grazie a tutti voi perché mi concedete la soddisfazione di lasciare una macchina amministrativa funzionante ed efficiente”.

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