SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non bastano le riunioni e nemmeno le minacce. Loredana Emili e Sergio Pezzuoli vanno avanti per la loro strada, nonostante il diktat lanciato dal Partito Democratico, che nella resa dei conti di mercoledì scorsi ha spinto affinchè il Consiglio Comunale non sia più sede di liti pubbliche e plateali. “Passino le litigate, ma alla fine serve una sintesi, una mediazione” avevano tuonato alcuni esponenti democratici.

Particolarmente irritati erano parsi soprattutto Vinicio Liberati e Pierfrancesco Morganti, tra i promotori del clamoroso aut-aut: “O dentro, o fuori. Se volete stare in minoranza uscite dal partito”.

Una provocazione inaccettabile per Pezzuoli: “Siedo in assise da quasi sette anni, a bacchettarmi non può essere chi c’è da appena un anno e mezzo. Nel corso del mio mandato ho dimostrato ampia libertà personale, esprimendomi esclusivamente per il bene della città”.

I dissidenti non molleranno quindi l’osso: “Io e Loredana continueremo a comportarci così. Esamineremo atto per atto prima di votare. Il ruolo del consigliere è quello di controllore. Se altri si muoveranno a fiducia compiranno un errore. Non eserciterebbero più il loro compito originario. I miei interventi sono sempre stati propositivi e dettati da senso di responsabilità”.

Due settimane fa, supportato dall’ex capogruppo democratico, Pezzuoli aveva inviato un documento al segretario generale Fiorella Pierbattista, ai revisori dei conti Pino Sciarra, Giuseppe Spinozzi e Fatima Cameli, al dirigente del settore progettazione Farnush Davarpanah e al dirigente del settore sviluppo Germano Polidori, ricordando come il comprensorio che l’amministrazione comunale intende cedere per la realizzazione di un distributore di benzina low-cost sia suddiviso in Zona T (per attrezzature tecnico-distributive) il cui valore venale, ai fini dell’Ici-Imu è fissato all’anno 2009 a 192 euro al metro quadro, in Zona Z (per la Protezione Civile e l’Ordine Pubblico) il cui valore è fissato a 240 euro al metro quadro, in Zona S (per l’istruzione Superiore) con un valore pari sempre a 240 euro, in Zona per le Attrezzature Sportive, con valore corrispondente a 98 euro e in Zona a Parcheggio, con valore di 73 euro al metro quadro.

Pezzuoli spinge per una revisione della valutazione e per un ritorno della delibera in Consiglio. Una richiesta caduta nel vuoto, con la segreteria generale del Comune che precisa in una replica ufficiale “che qualora l’area dovesse estendersi ad ulteriori zone aventi Ici/Imu diversi, si provvederà al necessario adeguamento”. Quest’ultimi tuttavia, sempre a detta di Pezzuoli ed Emili, “non potranno essere apportati dai dirigenti, ma dovrà necessariamente essere determinata dal civico consesso, prima dell’emanazione del bando di gara, trattandosi di condizione di natura sostanziale alla quale il dirigente dove dare solo attuazione”.

La contro-risposta è stata spedita. “Se non verremo calcolati potremmo anche rivolgerci a Tar o Corte dei Conti”.

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