SAN BENEDETTO DEL TRONTO – O dentro o fuori. E’ l’aut-aut lanciato dal Partito Democratico a Loredana Emili e Sergio Pezzuoli durante la riunione dell’unione comunale svoltasi mercoledì sera. Non sono più consentite vie di mezzo, né tantomeno discussioni eterne. Si dovrà al contrario giungere ad una mediazione, ad un compromesso che eviti in futuro nuove rese dei conti in Consiglio, di fronte a tutti.

L’ammonimento è arrivato in special modo da Silvano Evangelisti, Vinicio Liberati e Pierfrancesco Morganti, apertamente in disaccordo sulla volontà dei due consiglieri ribelli di valutare d’ora in avanti atto per atto, prima di giungere alle dichiarazioni di voto.

Una presa di posizione considerata inaccettabile. “Serve senso di responsabilità – avrebbero polemizzato – va bene discutere o litigare, ma poi bisogna ottenere la sintesi e trovare un compromesso. Altrimenti sei minoranza e di conseguenza vai fuori dal partito. Non si può far parte di un gruppo ad intermittenza”.

Ma la Emili e Pezzuoli non sembrano intenzionati a compiere dietrofront. Anzi, la loro battaglia sulla vicenda del terreno di Viale dello Sport va avanti spedita. Entrambi ritengono la valutazione del perimetro errata e, nonostante le costanti smentite di Gaspari, danno per scontato il collegamento della questione a quella dello stadio Riviera delle Palme.

Nell’occhio del ciclone è finito anche il segretario locale Felice Gregori, colpevole di aver preso le difese dell’ex capogruppo. I fedelissimi del sindaco non ci stanno, perchè l’arbitro non può contemporaneamente parteggiare per una delle due squadre: “Un coordinatore deve sposare la causa politica, non dei politici. Al momento non parla a nome del Partito Democratico”.

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