MARTINSICURO – Ordinanza antiprostituzione e cinema Ambra: l’amministrazione Camaioni risponde alle critiche del Pd rispedendo al mittente tutte le accuse.

Sull’ordinanza emanata lo scorso 6 dicembre, il sindaco Paolo Camaioni afferma che “è stata concepita dopo aver lavorato a stretto contatto con coloro che rappresentano sul territorio gli organismi dediti al controllo ed alla sicurezza, in particolare carabinieri e vigili urbani”.

Il provvedimento mira a contenere il fenomeno della prostituzione in strada, “un problema molto sentito dalla cittadinanza – aggiunge – e denunciato molto spesso anche dalle stesse esponenti del Pd”. Il primo cittadino definisce “singolari” le considerazioni dei Democratici, secondo cui l’ordinanza andrebbe ad inficiare  il lavoro degli operatori di On the Road: “Nessun esponente dell’associazione stessa – prosegue il primo cittadino – con cui si sono avuti contatti anche negli scorsi giorni, ha sollevato la questione che tanto preoccupa le rappresentanti della minoranza”. Camaioni ritiene che il problema non si pone, in quanto gli operatori, attraverso il tesserino di riconoscimento, sarebbero immediatamente identificabili e dunque non sanzionabili. “Inoltre – prosegue – si è anche considerato che il più delle volte gli stessi agiscono in stretta collaborazione con le forze dell’ordine, anche sulla base di comunicazioni preventive. Sulle questioni giuridiche sono stati interpellati esperti del settore e non si ritiene ci possano essere problemi superiori a quelli normalmente riscontrati in altri tipi di sanzione. Possiamo garantire che non siamo soliti sbandierare alcun avvenuto cambiamento, ma siamo portati a pensare che proprio il fatto che si cominci a constatare che sta cambiando l’azione amministrativa, possa iniziare a rappresentare un problema per chi auspicava che ciò non avvenisse”.

L’amministrazione comunale risponde poi anche sulla raccolta firme che il Pd ha avviato sul cinema Ambra: “Vorremmo capire – si legge in una nota – come mai meno di otto mesi fa il Pd criticava l’allora maggioranza gridando allo scandalo, in quanto la ristrutturazione dell’ex cinema Ambra non poteva e non doveva essere una priorità, mentre oggi lo diventa anche rispetto a ben altri problemi che attanagliano le famiglie”.

Con la raccolta firme i Democratici intendono sensibilizzare sull’importanza di realizzare quanto prima una sala polifunzionale e sollecitare il Comune per far rientrare l’opera tra le priorità del prossimo anno.

“Nel piano triennale – spiega l’amministrazione comunale – nel 2013 non appare alcuna previsione di lavori in quanto le somme per il primo stralcio sono impegnate già nel 2011, per cui non serve inserirli, in quanto nel momento in cui si dovesse realizzare un nuovo progetto si potrebbe iniziare fin da subito. Di contro, le somme sul 2014 sono relative all’eventuale secondo stralcio”.

Sul progetto dell’amministrazione Maloni che nel 2006 aveva preventivato per la realizzazione del teatro un milione e 400 mila euro, la maggioranza esprime dubbi poichè a distanza di 6 anni la somma non sarebbe più sufficiente: “un aumento dei costi del 40% – si legge ancora – si potrebbe definire ottimistico”.

L’amministrazione smentisce inoltre anche l’immediata disponibilità di fondi nelle casse comunali invece sostenuta dal  Pd: “Continuare a sostenere che il contributo della Fondazione Tercas possa essere usato per quel progetto significa dire una falsità in maniera consapevole, in quanto è noto che questo è stato concesso proprio in seguito alle migliorie apportate a quel progetto dalla successiva amministrazione”.

I 300 mila euro destinati ai cosiddetti “asfalti elettorali” inoltre, per l’amministrazione non posso essere destinati ad altri scopi: “non utilizzare quei fondi mettendo a posto alcune vie cittadine ormai quasi intransitabili denota una sommaria conoscenza di alcune problematiche che invece i cittadini soffrono quotidianamente. Sarebbe, invece, il caso che gli attuali esponenti della del Pd facciano mente locale sul fatto che, magari, la ristrutturazione dell’ex cinema Ambra poteva essere già stata effettuata proprio dalla stessa amministrazione che ha realizzato il progetto che oggi ci chiedono di rivalutare, se si fosse evitato di assumere un mutuo di 730mila euro utilizzati, questi sì, per asfalti elettorali, giusto pochi mesi prima del voto del 2007”.

 

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