SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Partito Democratico bussa alla porta di Fabio Urbinati. L’assessore al Bilancio del Comune di San Benedetto è stato indicato dalla forza politica di centrosinistra come l’ideale rappresentante dell’ala renziana da far concorrere alle parlamentarie del 29 e 30 dicembre.

Una richiesta che cadrà quasi certamente nel vuoto, visto che lo stesso Urbinati non sarebbe affatto disposto ad intraprendere una corsa contro il tempo oggettivamente improponibile, con appena dieci giorni di campagna elettorale a disposizione.

C’è poi la questione Agostini a frenare tutto. L’onorevole uscente è spinto fortemente dal Pd, che punta convinto ad una sua riconferma in Parlamento. L’occhio di riguardo verso l’ex sindaco offidano è stato ribadito da vari esponenti locali che, pur di non ritrovarsi senza sponsor piceni a Roma, optano per un match senza rivali degni di nota. “Chi me lo fa fare?”, avrebbe a quel punto confidato Urbinati.

Il Pd fa inoltre leva sulla lunga storia politica alle spalle di Agostini, condita da prestigiosi incarichi regionali, quali assessore a Palazzo Raffaello e vice presidente di Spacca dal 2005 al 2008. Nei giorni scorsi, sul fronte outsider si erano fatti i nomi delle ascolane Maria Stella Origlia, Monica Acciarri e Valentina Bellini, oltre al primo cittadino di Castel di Lama, Patrizia Rossini.

Se ne saprà di più dopo la riunione di mercoledì sera. In quell’occasione, il Pd conoscerà pure la metodologia ufficiale che sarà usata per la votazione dei candidati.

FRONTE SEL In casa Sel, nelle giornate di mercoledì 19 e giovedì 20 dicembre si definiranno attraverso le assemblee provinciali i candidati proprio territorio per formare la lista regionale da sottoporre alle primarie. Venerdì 21 si riunirà l’assemblea regionale che approverà la lista definitiva rispettando la parità di genere.

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