TERAMO – Richiedevano licenze di trasporto a noleggio con conducente in diverse province italiane, ma poi di fatto esercitavano esclusivamente a Roma. Sono 75 le persone denunciate nell’ambito di un’operazione che ha interessato anche il Teramano, con la Polizia Stradale di Teramo che ha esaminato 150 autorizzazioni rilasciate in provincia, riscontrando che 60 riguardavano soggetti che in realtà svolgevano la propria attività esclusivamente a Roma e scali aerei, e che solo formalmente avevano indicato la “rimessa” in questo territorio, non utilizzata. 75 i titolari in vario modo interessati, tutti residenti a Roma e provincia, deferiti alla Procura della Repubblica per concorso in falso ideologico ed induzione in errore del pubblico ufficiale del comune. Agli stessi è stata anche contestata la violazione amministrativa prevista dall’art. 85 del Codice della Strada, con la sospensione della carta di circolazione, mentre le amministrazioni comunali competenti dovranno revocare ora le autorizzazioni concesse.

La legge al riguardo, infatti, prescrive che ogni Comune ha possibilità di rilasciare, tramite bando di gara, un numero di licenze determinato dall’estensione territoriale di competenza, dal numero di abitanti residenti e dall’avere, da parte del titolare di licenza, la base operativa (la “rimessa”) nell’ambito del Comune. Soprattutto Roma, in ragione dell’elevata domanda di trasporto determinato da motivi turistici sia all’interno del centro urbano che per raggiungere gli aeroporti, costituisce terreno “appetibile” per coloro che non sono rientrati nel bando di gara pubblicato dal Comune di Roma e che, conseguentemente, sono privi della necessaria autorizzazione. E così, a fronte di poco più di mille licenze attualmente operative, sarebbero invece circa quattromila i veicoli che quotidianamente, con autorizzazioni rilasciate da altre amministrazioni comunali, percorrono le strade della capitale.

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