SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel palazzo comunale l’irritazione è alle stelle. Non sono proprio andate giù alla giunta Gaspari le critiche piovute addosso ai lavori che hanno interessato Piazza Montebello. Un intervento annunciato nei giorni scorsi che, a detta della stessa maggioranza, avrebbe dovuto rappresentare una mera messa in sicurezza dell’area, in seguito ad incidenti dettati dall’infinita presenza di buche nel manto stradale.

“Un anziano cadendo si era rotto la tibia”, si difende l’assessore ai Lavori Pubblici, Leo Sestri. “La nostra azione è stata successiva alle pressanti richieste giunte dai cittadini e dal Comitato di Quartiere Marina Centro. In passato avevamo agito piazzando delle toppe nei punti colpiti, tuttavia i problemi si ripresentavano alla prima pioggia”.

Sui social network la polemica impazza. “Di cosa ci meravigliamo? Di un primo cittadino che asfalta una piazza anziché recuperarla?”, ammonisce il giornalista Mediaset, Remo Croci. “Ora autorizzerà una bella colata di cemento pure al Ballarin?”.

Qualcuno ha già ribattezzato Piazza degli Orrori il perimetro in questione. Accuse ingenerose, sempre secondo Sestri: “Ci siamo mossi esclusivamente per garantire l’incolumità ai passanti. Il nostro obiettivo rimane quello del restyling, attraverso un project financing che riguarderà Piazza San Giovanni Battista. Si prevedono tempi lunghi, nel frattempo era doveroso muoversi”.

Piazza Montebello subirà comunque nuove modifiche, seppur marginali. “Una volta che l’asfalto si sarà asciugato ci adopereremo per colorare la strada. Chiederemo consigli alle associazioni della città e con loro ci attiveremo per rendere il posto più accogliente e fruibile possibile per manifestazioni”.

Intanto, sul fronte dell’opposizione, il Popolo della Libertà non resta a guardare e boccia il primo cittadino: “E’ un regalo di Natale nel perfetto stile che contraddistingue da sempre questa giunta, senza nessun avviso ma, soprattutto senza nessuna logica se non per la sicurezza dei pedoni. Quante tonnellate di catrame allora servirebbero per sanare le tante situazioni inique della città? Certamente questo è il modo più veloce ed economico per risolvere l’emergenza. Se non si fossero buttati soldi per iniziative bizzarre come il Mef o la famosa Sea Card, tanto per fare due esempi, magari si sarebbe potuti arrivare ad una soluzione migliore per un sito che si trova nel cuore della città ed in un periodo di grande frequentazione”.

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