SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stamattina sono andato alla libreria Nuovi Orizzonti, ho acquistato un libro, e sono passato per Piazza della Verdura.

Petì esse la piazza ppiò bella de Sammenedette, ammice“, ho pensato, passando sopra l’asfalto ancora umidiccio. Qualche anno fa, quando la vecchia struttura che copriva il mercato della verdura fu tolta, lo spazio lasciato libero dal precedente ostacolo apparve nella sua nuova bellezza.

Oggi, purtroppo, bisogna dire che quello spazio è diventato anonimo, coperto da comunissimo asfalto. Nessuna idea per evitare i problemi delle mattonelle sconnesse: solo una gettata nera, e addio pensieri.

Ho citato la libreria di Nuovi Orizzonti perché, un paio d’ore dopo, l’amico Emidio Girolami mi ha taggato su Facebook la foto della nuova piazza. Non ne avevo parlato, andavo di fretta: ma il pensiero, evidentemente, era nell’aria. Sì: a venti metri in linea d’aria…

Quella piazza non potrà restare così per molto. Chi si candiderà nel 2016 dovrà studiare al meglio in che modo restituire al trittico Piazza della Verdura, Piazza Garibaldi e Piazza San Giovanni Battista una vivibilità e una qualità oramai compromessa in tutti e tre i luoghi.

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