Dal settimanale di Riviera Oggi numero 943 del 10 dicembre 2012

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A due passi dal centro e da sempre un riferimento importante per la città: parliamo della “Bibliofila”, libreria ormai attiva da 38 anni, ma che resta al passo con i tempi, senza rinunciare alle suggestioni tipiche dei luoghi della scrittura. Basta entrare nel locale infatti per respirare un’atmosfera culturale e intima, semplice ma in egual misura articolata viste le ampie possibilità offerte ai clienti. Abbiamo fatto qualche domanda a Mimmo Minuto, personaggio di spicco a San Benedetto e titolare della libreria, per scoprire curiosità su questa attività e sul panorama editoriale attuale.

Cosa ha fatto sì che questo luogo diventasse così importante per gli amanti della lettura?
“E’ la passione che ti spinge, se manca è impossibile vendere libri, devi essere consapevole sin dall’inizio di essere una sorta di Don Chisciotte dato che il libro è l’ultimo prodotto in Italia sia per quanto riguarda la lettura sia economicamente parlando. E’ stata necessaria una grande forza di volontà sin dall’inizio, siamo partiti quasi con niente e ora grazie ai sacrifici fatti possiamo offrire ai clienti un vero e proprio catalogo. Chi viene in questa libreria sa infatti che in almeno un caso su dieci il libro che cerca è disponibile, o altrimenti si farà in modo di reperirlo entro un paio di giorni. Si cerca di creare un mondo fatto appositamente per coloro che credono nel leggere e non si accontentano  e si vuole consigliare un prodotto in base alle esigenze che il lettore vuole avere.”

Come in ogni settore la tecnologia avanza. Con l’avvento gli e-book è rimasto comunque vivo il fascino del libro? Come riuscite a rimanere al passo, anche per scongiurare la crisi generale?
“Da librario e da consigliere nazionale dei librai indipendenti dico che al 90% chi entra nella libreria cerca ancora il libro così com’è, il 10% cerca il libro e magari vuole anche l’e-book, ma per il resto il mercato si basa in grandissima parte ancora tutto sulla carta. Personalmente ho clienti che entrano, sfogliano e annusano un libro prima di acquistarlo, anche l’odore infatti per alcuni diventa fondamentale nella scelta. Noi come associazione ci stiamo muovendo per fare in modo che l’e-book entri nel nostro circuito di librerie dando un vantaggio a colui che ne usufruisce di poter avere entrambe le alternative senza dover aspettare. Per ora stiamo iniziando con il genere tecnico, non solo informatica ma anche architettura e materiale giuridico soprattutto, e poi da gennaio in avanti incrementeremo anche questo settore. Ovviamente è necessario andare avanti con l’evoluzione però resiste ancora un fascino diverso.”

E’ ormai periodo natalizio: si è mantenuta la buona vecchia abitudine di regalare libri?
“Arnoldo Mondadori usava dire sempre Un libro è meglio e abbiamo sempre cercato di portare avanti questo pensiero nel periodo natalizio ed è sempre andata bene. Una volta durante il boom economico c’era l’abitudine di regalare libri da mettere in mostra sugli scaffali, con belle copertine ma che magari difficilmente sarebbero stati letti. Oggi invece si regala il libro utile: anche il numero di clienti, che magari è uguale, diminuisce l’importo della spesa ma si focalizza  soprattutto sull’utilità dei testi scelti, specialmente per quanto riguarda materiale per gli studenti, per la lettura invece si cercano libri mirati. Per facilitare i clienti inoltre adesso saremo aperti anche le domeniche e gli ultimi due giorni faremo orario continuato.”

Ci sono consigli di lettura in particolare che vorrebbe dare ai clienti?
“Tra i titoli che consiglio al momento c’è sicuramente Caduto fuori dal tempo di David Grossman, poi stanno andando molto bene autori come Montanari, Corona e Rampini, e in particolar modo Gramellini. Tra coloro che sono diventati ormai a loro modo dei classici mi sento di consigliare Daniel Pennac e Umberto Galimberti, e poi Paolo Giordano che sarà qui a febbraio per presentare proprio la sua nuova opera, Il Corpo Umano. Un titolo che io consiglio a tutti è Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas, che è anche venuto a presentare il libro a San Benedetto in estate: il romanzo, che è uscito anche in audiolibro, è costruito sulla storia di un padre di un ragazzo con dei problemi di autismo ed è molto toccante. Tra gli autori asiatici particolare successo per Murakami Haruki e il premio nobel per la letteratura Mo Yan, tra quelli italiani invece segnalo Maurizio De Giovanni, amico di San Benedetto e a cui siamo particolarmente legati.”

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