Dal settimanale di Riviera Oggi numero 942 del 3 dicembre 2012

GROTTAMMARE – Grandi gli apprezzamenti ottenuti dal sindaco uscente Luigi Merli sul nuovo lungomare, chiamato dai più “Terrazza sul mare” per la bellezza, la linearità e per il fatto, cosa non scontata oggi,  che scopre la distesa azzurra dell’Adriatico.

Così come è degno di nota il tratto che da via Ballestra arriva allo Chalet Baia Blanca, sia per l’elegante marciapiede, che per le essenze arboree piantumate. Queste sono state motivo di vanto per il primo cittadino, che ne ha seguito personalmente la scelta.
Mancano ormai pochi mesi alle nuove elezioni comunali e un neo, un grande scarabocchio nel tratto che costeggia il mare rimane quello che dal Camping Don Diego arriva fino al Ballarin.

Doppia corsia per la pista ciclabile, troppo stretta, con piante che la invadono sia con il tronco, se si pensa alle palme posizionate con delle grate proprio all’interno di essa (che hanno provocato anche qualche caduta) e alle foglie di queste ultime, che piombano insieme ai rami degli oleandri, posizionati come spartitraffico tra le due corsie, sulle teste dei passanti.
Il manto della ciclabile è “rattoppato” per combatterne l’usura, qualche mese prima dell’estate in alcuni punti erano riaffiorati i ferri dove si poggia il cemento. In più è alternato dai tanto criticati sanpietrini che sono motivo per cui tanti ciclisti preferiscono usufruire del grande marciapiede, anche se per regola non potrebbero. Lo stesso vale per i pattinatori che considerano la ciclabile totalmente impraticabile.
Oltre ad essere curva in alcuni tratti, contiene al suo interno anche delle “rotatorie” che vanno ormai tanto di moda. Ora non si sa se il progetto abbia dovuto aggirare una palma o se l’archittetto anni fa abbia trovato l’espediente per soddisfare un suo desiderio estetico, sta di fatto che vista la moria inarrestabile delle palme dovuta al punteruolo rosso (dal quale purtroppo ancora non esiste alcuna difesa né una cura, ndr), in una di queste “rotatorie” la pianta malata è stata sostituita addirittura dal classico birillo giallo stradale.

È vero che l’amministrazione Merli si è trovata in eredità il lungomare sud (anche se l’attuale sindaco era in giunta durante l’era di Massimo Rossi, ndr), però pensiamo sarebbe davvero un bel colpo presentarsi al nuovo scontro elettorale con un biglietto da visita che porti come immagine tutto il viale che costeggia il mare.

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