CUPRA MARITTIMA – Pur raccontando dall’interno la comunità chassidica, la regista Ygal Bursztyn sfrutta narrativamente le convenzioni religiose allo stesso modo in cui il cinema in costume sfrutta le costrizioni sociali per enfatizzare il sentimento attraverso la sua compressione forzata. Mentre nel film di Daniele Vicari tratta di un viaggio nel tempo che trasforma la massa apparentemente minacciosa appollaiata ovunque sulla nave (e poi ammassata sul molo e nello stadio di Bari) in uomini, donne, bambini. Ognuno con la propria storia.

Doppio appuntamento al Cinema Margherita di Cupra Marittima da venerdì 7 a domenica 9 dicembre propone “La sposa promessa” della Bursztyn e Rama Burshtein. Il film ha partecipato al Festival di Venezia 2012 dove ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, assegnata a Hadas Yaron. Nel cast Hila Feldman, Razia Israeli, Yiftach Klein, Renana Raz, Ido Samuel, Chayim Sharir, Irit Sheleg e Hadas Yaron.

Trama: Tel Aviv. Shira è promessa sposa ad un giovane della sua stessa età e della stessa estrazione sociale. Durante la festività del Purim, la sorella maggiore Esther, muore di parto mettendo al mondo il suo primogenito. Il matrimonio di Shira viene messo in secondo piano. A Yochay, il marito di Esther, viene proposto di unirsi ad una vedova belga, ma Yochay ritiene che sia troppo presto. Quando la suocera scopre che Yochay potrebbe lasciare il paese con il suo unico nipote, propone un’unione tra Shira e il vedovo. Shira dovrà dunque scegliere se ascoltare il suo cuore o seguire la volontà della famiglia. (www.trovacinema.it)

Lunedì 10 sarà proiettato “La nave dolce” di Vicari, il film-documentario presentato come evento speciale fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2012, ove si è aggiudicato il Premio “Pasinetti”. Nel cast Eva Karafili, Agron Sula, Kledi Kadiu, Halim Milaqi, Robert Budina.

Trama: L’8 agosto 1991 una nave albanese, carica di ventimila persone, giunge nel porto di Bari. La nave si chiama Vlora. A chi la guarda avvicinarsi appare come un formicaio brulicante, un groviglio indistinto di corpi aggrappati gli uni agli altri. Le operazioni di attracco sono difficili, qualcuno si butta in mare per raggiungere la terraferma a nuoto, molti urlano in coro “Italia, Italia” facendo il segno di vittoria con le dita. La maggior parte di coloro che salirono sulla nave vennero rispediti in Albania ma gli sbarchi continuarono e qualcuno tentò ancora la traversata. Oggi vivono in Italia quattro milioni e mezzo di stranieri. (www.trovacinema.it)

Ingressi: intero 6 euro; ridotto 4,50; universitario 4 euro

Orari: venerdì 7 dicembre ore 21.15; sabato 8 dicembre ore 16.30, 18.30,21.15; domenica 9 dicembre ore 16.30, 18.30, 21.15; lunedì 10 dicembre ore 21.15

 

 

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